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Dolcificanti · Dolcificanti Raffinati

dolcificante artificiale

★★☆☆☆vitalità -4 · scala −10 / +10
🟢 Diabete: adattoIndice glicemico: 0 (basso)Stato: prontoPorzione tipica: 2 g

🥗 Valori nutrizionali (per 100 g)

0kcal
0.5carboidrati (g)
0.0proteine (g)
0.0grassi (g)
0.0fibra (g)
Per porzione tipica (2 g): 0 kcal · 0.0 g carboidrati · 0.0 g fibra

Vitamine

Vitamina A0.0 µg
B1 (tiamina)0.0 mg
B2 (riboflavina)0.0 mg
B3 (niacina)0.0 mg
B50.0 mg
B60.0 mg
B120.0 µg
Vitamina C0.0 mg
Vitamina D0.0 µg
Vitamina E0.0 mg
Vitamina K0.0 µg

Minerali

Calcio0 mg
Ferro0.0 mg
Magnesio0 mg
Fosforo0 mg
Potassio0 mg
Sodio0.0 mg
Zinco0.0 mg
Rame0.0 mg
Manganese0.0 mg
Selenio0.0 µg
Fonte: Edulcoranti ad alta intensita': apporto energetico trascurabile per porzione d'uso

🌱 La lente di LEO (indice di vitalità -4 su scala −10…+10)

Vitalità
0
Acqua biologica
0
Aiuta l'eliminazione
-1
Naturalità
2
Adatto alla transizione
0
Ostruzione
4
Carico digestivo
2
Lavorazione
8

👅 Profilo sensoriale

Dolce
10
Acido
0
Amaro
0
Sapido
0
Umami
0
Aromatico
1
Cremoso
0
Croccante
2
Succoso
0
Piccante
0

⚖️ Regole di combinazione

Zuccheri + amidi o proteineAttenzione a non leggere questa voce come un permesso: qui si parla del MOMENTO, non della QUANTITA'. Sono due cose diverse e vanno tenute separate. SUL MOMENTO la regola non regge. Nel 1984, col pancreas artificiale, 20 g di saccarosio presi ALLA FINE di un pasto misto non hanno prodotto NESSUNA differenza — ne' di picco, ne' di tempi, ne' di area sotto la curva — rispetto a un dolce isocalorico di amido, ne' nel tipo 1 ne' nel tipo 2. E in bambini con tipo 1 una dieta al 17% di saccarosio ha dato meno glicemia di una al 2% in cui l'amido lo sostituiva. Gli studi sull'ordine dei cibi dicono la stessa cosa dall'altro lato: gli zuccheri dopo verdura e proteine danno un picco piu' che dimezzato rispetto a quando arrivano per primi. Il momento peggiore per un dolce non e' a fine pasto: e' da solo, fuori pasto, a stomaco vuoto. SULLA QUANTITA', invece, non c'e' niente da ammorbidire. L'umbrella review piu' ampia mai fatta — 73 meta-analisi, 8.601 articoli — trova 45 associazioni dannose, e fissa due soglie: sotto i 25 g al giorno di zuccheri liberi e meno di UNA bibita zuccherata a settimana. Ogni porzione quotidiana di bibita zuccherata vale +18% di diabete tipo 2, e resta +13% anche togliendo di mezzo il peso. Nel quintile piu' alto di zuccheri aggiunti la mortalita' cardiovascolare e' 2,43 volte quella del piu' basso. E se dopo un pasto dolce ti senti tremante o svuotato dopo due-tre ore, quello ha un nome — ipoglicemia reattiva — ed e' una cosa da dire al medico, non da risolvere spostando le portate. (Shelton)
Alcol durante il pastoBere insieme al cibo e' la condizione piu' protetta, non la piu' rischiosa: il pasto e' proprio cio' che tiene lontana l'ipoglicemia da alcol. Restano due cose da sapere. La prima: con un pasto ricco di carboidrati l'alcol viene bruciato per primo, quindi la glicemia puo' salire un po' subito e scendere piu' tardi. La seconda: sono calorie che non saziano. In quantita' moderate il consumo non peggiora il controllo glicemico — ma se usi insulina o sulfaniluree, la notte dopo va comunque tenuta d'occhio. (Ehret (regola originale) · letteratura moderna (revisione))

✨ Abbinamenti di gusto

👨‍🍳 Ruoli in cucina

dolce

🔬 Cosa dice la ricerca

L'evidenza sulla sua famiglia di alimenti
Sono studi sulla categoria, non su questo singolo alimento: valgono come direzione, non come prova su di lui.
Informazione educativa, non un piano medico. Per una patologia dichiarata confrontati SEMPRE col tuo medico o dietista prima di cambiare alimentazione, specie se assumi farmaci (es. insulina, anticoagulanti, farmaci per la tiroide o per i reni).