Contraception and Diabetes Mellitus.
Avendo il diabete, quale contraccettivo posso usare?
La rassegna discute i dati sulla contraccezione nel diabete. Le donne con diabete parlano RARAMENTE di contraccezione con i propri medici, e gli operatori sanitari offrono consiglio a un numero molto limitato di loro. Complessivamente e' stato rilevato che una donna su otto con diabete che usa metodi contraccettivi ne usa uno INEFFICACE. Un ulteriore aspetto riguarda le interazioni fra i farmaci antidiabetici e i contraccettivi orali: in generale gli agenti antidiabetici non alterano il profilo farmacologico della contraccezione ormonale, tuttavia risultati preliminari indicano che alcuni NUOVI agenti antidiabetici potrebbero perfino rendere inefficaci i metodi contraccettivi orali. Diversi impianti possono inoltre essere generalmente usati da donne con entrambi i tipi di diabete. La relazione fra contraccettivi orali e complicanze diabetiche non e' ancora stata chiarita. In generale impianti, dispositivi intrauterini o contraccettivi a base di solo progestinico sono considerati opzioni sicure per le donne con diabete; anche l'uso a breve termine della contraccezione ormonale combinata e' considerato praticabile per le donne senza complicanze gravi o fattori di rischio.
Il dato che colpisce non e' clinico, e' che la conversazione non avviene: le donne con diabete non ne parlano e i medici non lo propongono, e il risultato e' che una su otto usa un metodo che non protegge. Nel diabete questo pesa piu' che altrove, perche' una gravidanza non programmata parte senza il compenso glicemico messo a punto prima -- e le prime settimane, quelle in cui la persona ancora non sa di essere incinta, sono quelle che contano di piu' per la formazione degli organi. Quindi la cosa piu' utile che possiamo fare non e' consigliare un metodo: e' far venire la domanda. Il secondo punto e' un allarme concreto e recente: alcuni farmaci nuovi per il diabete potrebbero rendere INEFFICACE la pillola. Il meccanismo plausibile e' il rallentato svuotamento dello stomaco, che cambia come si assorbe una compressa. Va detto per quello che e' -- gli autori scrivono 'risultati preliminari', quindi e' un segnale, non un fatto stabilito -- ma e' esattamente il tipo di informazione che vale la pena portare al medico invece che scoprire dopo. Regola che non si negozia: qui NON si consiglia, non si sceglie e non si cambia niente. Si dice che la domanda va fatta, e a chi. E' una rassegna narrativa: raccoglie e racconta, non pesa.