Treatment regimens and glycaemic outcomes in more than 100 000 children with type 1 diabetes (2013-22): a longitudinal analysis of data from paediatric diabetes registries.
Fuori dai trial, nella vita vera, i bambini col tipo 1 stanno meglio di dieci anni fa?
Analisi longitudinale 2013-2022 su otto registri nazionali pediatrici (Australasia, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania/DPV, Norvegia, Inghilterra e Galles, Svezia, T1D Exchange) piu' l'iniziativa internazionale SWEET. Nel 2022: 109.494 bambini dai registri nazionali e 35.590 da SWEET. HbA1c media aggregata scesa da 8,2% (IC 95% 8,1-8,3) a 7,6% (7,5-7,7); quota che raggiunge l'obiettivo sotto il 7% salita dal 19,0% al 38,8% (p < 0,0001). Ipoglicemia severa da 3,0 eventi per 100 anni-persona (IC 95% 2,0-4,9) nel 2013 a 1,7 (1,0-2,7) nel 2022; chetoacidosi da 3,1 (2,0-4,8) a 2,2 (1,4-3,4). Uso del MICROINFUSORE dal 42,9% (40,4-45,5) al 60,2% (57,9-62,6), differenza media +17,3 punti (13,8-20,7; p < 0,0001). Uso del SENSORE dal 18,7% (9,5-28,0) nel 2016 all'81,7% (73,0-90,4) nel 2022, differenza media +63,0 punti (50,3-75,7; p < 0,0001). Gli autori sottolineano che MOLTI bambini restano sopra l'obiettivo ISPAD 2022 e che servono ulteriori progressi.
E' la prova che i risultati dei trial si sono trasferiti alla vita vera, cosa tutt'altro che scontata: la quota di bambini in obiettivo e' RADDOPPIATA in nove anni, e insieme sono scese sia le ipoglicemie gravi sia le chetoacidosi — di solito una scende e l'altra sale. Il motore e' la tecnologia: il sensore e' passato dal 19% all'82% in sei anni, il microinfusore dal 43% al 60%. Resta pero' che meno di quattro bambini su dieci sono in obiettivo, e sono bambini che hanno accesso a centri specializzati: gli autori stessi dicono che non basta ancora.