← Tutti gli studi Giornate di malattia

Diabetic Ketoacidosis: Evaluation and Treatment.

Veauthier B, et al. · 2024
PubMed 39556629 ↗American family physician
🌱 La lettura di LEO
🛡️ Lavora su: Protezione d'organo · lente Traiettoria · il corpo nel tempo
tocca anche 💊 Terapia
Rassegna clinica per la medicina di famiglia (American Family Physician 2024)
La domanda

Quali sono i segnali della chetoacidosi, e perche' la glicemia alta non basta piu' a definirla?

Cosa hanno trovato

La chetoacidosi e' una complicanza potenzialmente mortale del tipo 1 E del tipo 2, dovuta a una carenza di insulina assoluta o relativa; puo' colpire a ogni eta' ed essere la prima manifestazione del diabete, soprattutto nei bambini piccoli. I sintomi piu' comuni sono urinare molto e avere molta sete, seguiti da nausea, vomito, dolore addominale, perdita di peso, stanchezza intensa, respiro affannoso e una malattia febbrile che precede. La diagnosi tradizionale era la triade glicemia oltre 250 mg/dl, acidosi metabolica e chetoni elevati; ma nelle linee guida recenti l'IPERGLICEMIA E' STATA RIDIMENSIONATA, per la crescente incidenza della chetoacidosi euglicemica, e le gliflozine ne aumentano modestamente il rischio. Fra le strategie di prevenzione gli autori indicano l'educazione a gestire le situazioni a rischio e l'accesso ININTERROTTO alle terapie.

Cosa significa per te

E' l'elenco dei segnali, e va saputo per riconoscere il confine: nausea, vomito e dolore addominale in una persona col diabete non sono 'un virus intestinale' finche' non si sono guardati i chetoni. Il pezzo che cambia le abitudini e' il ridimensionamento della glicemia nella definizione: per anni si e' insegnato 'chetoacidosi = glicemia altissima', e oggi non e' piu' vero. E c'e' un'ultima riga che vale piu' di molte raccomandazioni: fra le strategie di prevenzione c'e' l'accesso ininterrotto alla terapia — cioe' non restare senza insulina, per qualunque motivo, e' esso stesso prevenzione.

Abstract (in lingua originale)

Diabetic ketoacidosis (DKA) is a life-threatening complication of type 1 and type 2 diabetes resulting from an absolute or relative insulin deficiency. It can occur in patients of all ages and can be the initial presentation of diabetes, especially in young children. Polyuria and polydipsia are the most common symptoms, followed by nausea, vomiting, abdominal pain, weight loss, severe fatigue, dyspnea, and preceding febrile illness. Traditionally, DKA has been diagnosed by the triad of hyperglycemia (blood glucose greater than 250 mg/dL), metabolic acidosis (pH less than 7.3, serum bicarbonate less than 18 mEq/L, anion gap greater than 10 mEq/L), and elevated serum (preferred) or urine ketones. However, hyperglycemia has been de-emphasized in recent guidelines because of the increasing incidence of euglycemic DKA. The use of sodium-glucose cotransporter-2 inhibitors modestly increases the risk of DKA and euglycemic DKA. Electrolytes, phosphate, blood urea nitrogen, creatinine, urinalysis, complete blood cell count with differential, A1C, and electrocardiography should be evaluated for all patients diagnosed with DKA to identify causes and complications of DKA. Amylase, lipase, hepatic transaminase levels, troponin, creatine kinase, blood and urine cultures, and chest radiography are additional tests to consider. Treatment involves fluid and electrolyte replacement, insulin, treatment of precipitating causes, and close monitoring to adjust therapy and identify complications. Prevention strategies include identifying diabetes before DKA develops, educating patients to manage high-risk situations, and ensuring uninterrupted access to therapies for diabetes.
💬 Chiedi a LEO di spiegartelo
Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.