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Carenze e monitoraggio
ESPEN practical short micronutrient guideline.
Berger MM, et al. · 2024
PubMed 38350290 ↗DOI: 10.1016/j.clnu.2024.01.030Clinical nutrition (Edinburgh, Scotland)
🌱 La lettura di LEO
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Linea guida ESPEN, versione breve operativa; livello di evidenza BASSO per la maggior parte delle raccomandazioni, per scarsita' di trial
La domandaEsiste un documento pratico su come si valutano e si prescrivono i micronutrienti?
Cosa hanno trovatoVersione breve della linea guida ESPEN sui micronutrienti, pensata per fornire raccomandazioni pratiche per la clinica. Il numero limitato di studi di intervento ha impedito le meta-analisi e ha portato a un livello di evidenza BASSO per la maggior parte delle raccomandazioni, che sono state approvate con un processo di consenso (consenso forte richiesto oltre il 90% dei voti). La linea guida propone 3 raccomandazioni generali e raccomandazioni specifiche per 26 micronutrienti, con strategie di monitoraggio e gestione.
Cosa significa per teE' il documento a cui rimandare quando la domanda diventa clinica — quale esame, quale dose, quando ricontrollare — e per LEO e' soprattutto un confine: quelle risposte le da' un medico o un dietista, non un assistente. Una nota che vale per tutto l'asse e che la linea guida stessa mette in cima: il livello di evidenza e' basso perche' i trial sono pochi. Su un tema dove l'industria degli integratori e' enorme, la letteratura vera e' piu' povera di quanto si immagini.
Abstract (in lingua originale)
BACKGROUND: Trace elements and vitamins, named together micronutrients (MNs), are essential for human metabolism. The importance of MNs in common pathologies is recognized by recent research, with deficiencies significantly impacting the outcome. OBJECTIVE: This short version of the guideline aims to provide practical recommendations for clinical practice. METHODS: An extensive search of the literature was conducted in the databases Medline, PubMed, Cochrane, Google Scholar, and CINAHL for the initial guideline. The search focused on physiological data, historical evidence (for papers published before PubMed release in 1996), and observational and/or randomized trials. For each MN, the main functions, optimal analytical methods, impact of inflammation, potential toxicity, and provision during enteral or parenteral nutrition were addressed. The SOP wording was applied for strength of recommendations. RESULTS: The limited number of interventional trials prevented meta-analysis and led to a low level of evidence for most recommendations. The recommendations underwent a consensus process, which resulted in a percentage of agreement (%): strong consensus required of >90 % of votes. Altogether the guideline proposes 3 general recommendations and specific recommendations for the 26 MNs. Monitoring and management strategies are proposed. CONCLUSION: This short version of the MN guideline should facilitate handling of the MNs in at-risk diseases, whilst offering practical advice on MN provision and monitoring during nutritional support.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.