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Reducing hypoglycemia from overtreatment of type 2 diabetes in older adults: The HypoPrevent study.

Koehn DA, et al. · 2023
PubMed 37736005 ↗DOI: 10.1111/jgs.18566Journal of the American Geriatrics Society
🌱 La lettura di LEO
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Studio pre-post a braccio singolo su 94 pazienti dai 65 anni in su a rischio di ipoglicemia, in cinque ambulatori di medicina generale, con 6 mesi di intervento — Journal of the American Geriatrics Society
La domanda

Se la terapia e' troppo aggressiva, si puo' tornare indietro senza far danni?

Cosa hanno trovato

L'ipoglicemia da sovratrattamento e' una complicanza seria ma poco riconosciuta negli anziani con tipo 2, e la terapia viene raramente de-intensificata. Lo studio HypoPrevent ha valutato l'efficacia di uno strumento di supporto alle decisioni cliniche e della decisione condivisa fra medico e paziente nel ridurre il numero di pazienti a rischio di ipoglicemia e l'impatto degli episodi non severi. Studio pre-post a braccio singolo in una struttura di medicina generale su cinque sedi. Sono stati identificati i pazienti a rischio: 65 anni o piu', tipo 2, trattati con insulina o sulfoniluree e con HbA1c sotto il 7,0%. Nel corso di tre visite in sei mesi i medici hanno usato lo strumento e la decisione condivisa per valutare il rischio di ipoglicemia, fissare obiettivi individualizzati di HbA1c e aggiustare l'uso dei farmaci. Sono stati arruolati 94 pazienti (eta' media 74 anni; HbA1c media 6,36%±0,43), dei quali il 94% ha fissato un obiettivo individualizzato di HbA1c alla visita basale o alla prima di controllo. Novanta hanno completato lo studio. L'uso di insulina o sulfoniluree e' stato ridotto o eliminato nel 20%. Nei 50 pazienti (53%) in cui e' stata ottenuta una glicata prima e dopo, l'HbA1c media e' aumentata di 0,53% (p<0,0001) e il numero di pazienti a rischio e' diminuito del 46% (p<0,0001). Si sono osservate riduzioni statisticamente significative dell'impatto dell'ipoglicemia sulle attivita' quotidiane, sia nel punteggio totale sia in ciascun dominio funzionale dello strumento validato TRIM-HYPO.

Cosa significa per te

Le tre schede precedenti descrivono un problema; questa e' l'unica che mostra un'uscita, ed e' il motivo per cui l'asse non si chiude con un'accusa. Il dato piu' istruttivo e' quello che sembra un peggioramento: la glicata media e' SALITA di mezzo punto. Era l'obiettivo, non un fallimento — e serve a LEO per non leggere ogni aumento come una sconfitta. Insieme a quel mezzo punto se ne vanno il 46% delle persone a rischio e, cosa che conta di piu' per chi la vive, l'impatto dell'ipoglicemia sulle attivita' di tutti i giorni misurato con uno strumento validato che chiede alla persona, non al laboratorio. E il meccanismo e' interessante quanto il risultato: il 94% ha fissato un obiettivo INSIEME al medico. La de-intensificazione non e' passata per una regola imposta ma per una conversazione — che e' esattamente il posto dove un coach puo' essere utile, cioe' far arrivare la persona a quella conversazione preparata. Limiti che vanno detti, e sono seri: braccio singolo senza controllo, 94 persone, e la glicata prima-e-dopo esiste solo per la meta' del campione. Con questo disegno una parte del cambiamento sarebbe successa comunque. Regge come prova che de-intensificare e' FATTIBILE e ben accettato; non come prova che migliori gli esiti a distanza — quella, come dice l'altra scheda (36626323), ancora non c'e'.

Abstract (in lingua originale)

BACKGROUND: Hypoglycemia from overtreatment is a serious but underrecognized complication among older adults with type 2 diabetes. However, diabetes treatment is seldom deintensified. We assessed the effectiveness of a Clinical Decision Support (CDS) tool and shared decision-making (SDM) in decreasing the number of patients at risk for hypoglycemia and reducing the impact of non-severe hypoglycemic events. METHODS: HypoPrevent was a pre-post, single arm study at a five-site primary care practice. We identified at-risk patients (≥65 years-old, with type 2 diabetes, treated with insulin or sulfonylureas, and HbA1c < 7.0%). During three clinic visits over 6 months, clinicians used the CDS tool and SDM to assess hypoglycemic risk, set individualized HbA1c goals, and adjust use of hypoglycemic agents. We assessed the number of patients setting individualized HbA1c goals or modifying medication use, changes in the population at risk for hypoglycemia, and changes in impact of non-severe hypoglycemic events using a validated patient-reported outcome tool (TRIM-HYPO). RESULTS: We enrolled 94 patients (mean age-74; mean HbA1c (±SD)-6.36% ± 0.43), of whom 94% set an individualized HbA1c goal at either the baseline or first follow-up visit. Ninety patients completed the study. Insulin or sulfonylurea use was decreased or eliminated in 20%. An HbA1c level before and after goal setting was obtained in 53% (N = 50). Among these patients, the mean HbA1c increased 0.53% (p < 0.0001) and the number of patients at-risk decreased by 46% (p < 0.0001). Statistically significant reductions in the impact of hypoglycemia during daily activities occurred in both the total score and each functional domain of TRIM-HYPO. CONCLUSIONS: In a population of older patients at risk for hypoglycemia, the use of a CDS tool and SDM reduced the population at risk and decreased the use of insulin and sulfonylureas. Using a patient-reported outcome tool, we demonstrated significant reductions in the impact of hypoglycemia on daily life.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.