← Tutti gli studi Farmaci e glicemia

Hyperglycaemia following immune checkpoint inhibitor therapy-Incidence, aetiology and assessment.

Mulla K, et al. · 2023
PubMed 36696014 ↗DOI: 10.1111/dme.15053Diabetic medicine : a journal of the British Diabetic Association
🌱 La lettura di LEO
💊 Lavora su: Terapia · lente Traiettoria · il corpo nel tempo
tocca anche 🛡️ Protezione d'organo
Revisione retrospettiva di cartelle cliniche su 959 persone; osservazionale, un solo contesto
La domanda

L'immunoterapia per il cancro puo' far venire il diabete?

Cosa hanno trovato

Revisione retrospettiva delle cartelle di 959 persone in trattamento con inibitori del checkpoint immunitario per melanoma, tumore del polmone o del rene. 103 (10,7%) avevano gia' un diabete all'inizio. Nell'anno successivo all'avvio della terapia 131 persone hanno presentato iperglicemia (definita come almeno una glicemia >= 11,1 mmol/L): l'incidenza e' stata del 55% in chi aveva gia' il diabete e dell'8,6% in chi non ce l'aveva. Fra le 74 persone con iperglicemia di nuova insorgenza senza diabete preesistente, il 76% era attribuibile a un diabete da STEROIDI e il 9,5% a un diabete indotto dall'immunoterapia, che somiglia al tipo 1. Gli autori avvertono di non farsi sfuggire proprio questi ultimi, perche' sono a rischio di chetoacidosi, che e' un'emergenza.

Cosa significa per te

E' la scheda che collega i due assi nuovi. Tre quarti delle iperglicemie che compaiono durante l'immunoterapia non sono dovute all'immunoterapia: sono dovute al CORTISONE che si da' insieme. Ma il restante decimo e' una forma che assomiglia al tipo 1, arriva in fretta e puo' esordire con una chetoacidosi — cioe' con l'emergenza dell'altro asse. Per LEO la conseguenza e' semplice e importante: una persona in immunoterapia che comincia a urinare molto, ad avere molta sete e a dimagrire non deve aspettare il controllo successivo. E' anche un promemoria che i due assi di sicurezza non sono separati: un farmaco che alza la glicemia puo' finire nell'emergenza che l'altro asse insegna a riconoscere.

Abstract (in lingua originale)

AIMS: We systematically studied the presence of hyperglycaemia during treatment with Immune Checkpoint Inhibitors (ICPI) for cancer, in those with and without diabetes at baseline, and determined the cause of new-onset hyperglycaemia, METHODS: Retrospective review of electronic records of those receiving an ICPI for melanoma, lung or renal cancer. RESULTS: Overall, 959 participants were included. In this study, 103 had diabetes at baseline (10.7%). Those with lung cancer had the highest frequency of diabetes; 131 people had hyperglycaemia (defined as at least one glucose ≥11.1 mmol/L) in the year after starting an ICPI. The incidence was 55% in those with diabetes at baseline, and 8.6% in those without baseline diabetes. Among 74 with new-onset hyperglycaemia (without pre-existing diabetes) 76% was attributable to steroid induced diabetes, with 9.5% due to ICPI Induced diabetes resembling type 1 diabetes. CONCLUSIONS: Hyperglycaemia is common in persons receiving an ICPI for cancer, including 8.6% of those without known diabetes. While much of this is due to glucocorticoid use, care is needed to avoid missing those with ICPI-induced diabetes who are at risk of diabetic ketoacidosis, which is a medical emergency.
💬 Chiedi a LEO di spiegartelo
Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.