Analytical interference of 33 different hemoglobin variants on HbA1c measurements comparing high-performance liquid chromatography with whole blood enzymatic assay: A multi-center study.
La mia glicata e' molto diversa da quello che vedo sul sensore. Puo' essere sbagliata la misura?
L'HbA1c e' un marcatore diagnostico e terapeutico essenziale nel diabete, ma e' noto che varianti strutturali dell'emoglobina e disturbi della sua sintesi possono influenzarne la misura nei diversi metodi. L'interferenza analitica delle emoglobinopatie sulla misura cromatografica in HPLC e' ben studiata, mentre i dati sull'interferenza sul dosaggio enzimatico sono pochi. In questo studio multicentrico sono stati raccolti nell'arco di un anno 104 campioni con 33 diverse varianti emoglobiniche, confrontando un metodo HPLC (Tosoh G8 e G11) con un dosaggio enzimatico (Abbott Alinity c). E' stata riscontrata una buona comparabilita' fra HPLC a scambio ionico e il dosaggio Alinity per la maggior parte delle varianti. Tuttavia gli autori hanno potuto determinare per la prima volta che alcune varianti (Hb Okayama, HbAE, Hb Lepore) possono portare a risultati discordanti clinicamente rilevanti, e che l'emoglobina fetale (HbF) sopra il 5% puo' gia' causare una deviazione rilevante. Conclusione: in presenza di certe varianti emoglobiniche il dosaggio enzimatico puo' indurre un'interferenza clinicamente rilevante, capace di condizionare le decisioni diagnostiche e di monitoraggio, soprattutto perche' il metodo enzimatico non fornisce nessuna informazione sulla presenza di varianti.
La conclusione operativa e' una sola e vale la pena saperla: quando una glicata non torna con quello che la persona misura tutti i giorni, la spiegazione puo' stare nel LABORATORIO. Non e' un sospetto generico sulla qualita' degli esami — e' un'interferenza descritta, che dipende da quale macchina ha fatto la misura. E il dettaglio piu' utile e' l'ultimo della conclusione: il metodo enzimatico, quando c'e' una variante, non se ne accorge e non lo segnala; l'HPLC invece tende a mostrare qualcosa di anomalo. Cioe' il metodo che sbaglia e' anche quello che non avvisa di aver sbagliato. Per LEO il modo giusto di usarla e' non trasformarla in allarme: le varianti emoglobiniche sono poco frequenti nella popolazione generale ed e' molto piu' probabile che una glicata discordante dipenda da altro, a partire dall'anemia da carenza di ferro (25994072, 27717800) che e' comunissima. La frase utile e' che davanti a una discordanza persistente esistono modi per verificare, e la domanda si porta al medico invece di rincorrere il numero cambiando dieta. Va ricordato che qui si parla di 104 campioni SELEZIONATI perche' portavano una variante: e' uno studio di metodo, non una stima di quanto spesso capiti.