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Severe Mental Illness and the Risk of Diabetes Complications: A Nationwide, Register-based Cohort Study.

Scheuer SH, et al. · 2022
PubMed 35359003 ↗DOI: 10.1210/clinem/dgac204The Journal of clinical endocrinology and metabolism
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Coorte nazionale su registro: TUTTA la popolazione danese col tipo 2 (371.625 persone, 1996-2018)
La domanda

Chi ha una malattia mentale grave e il diabete sviluppa piu' complicanze?

Cosa hanno trovato

Studio su registri nazionali che ha seguito l'intera popolazione danese con diabete tipo 2 dal 1996 al 2018: 371.625 persone, di cui 30.102 con una diagnosi coesistente di malattia mentale grave (schizofrenia, disturbo bipolare o depressione). Rispetto a chi non aveva una malattia mentale grave, il tasso di nuove complicanze era piu' alto per la nefropatia (rapporto fra tassi di incidenza 1,15; IC 95% 1,12-1,18), per le amputazioni degli arti inferiori (1,15; IC 1,04-1,28) e per la malattia cardiovascolare (uomini 1,10; donne 1,18). Per la retinopatia, invece, il tasso era piu' BASSO (0,75; IC 0,70-0,81). Per tutte le complicanze tranne le amputazioni la differenza era massima nelle fasce di eta' piu' GIOVANI.

Cosa significa per te

Il costo finale della disparita', misurato su un paese intero. Due dettagli meritano attenzione. Il primo: la differenza e' piu' grande fra i giovani — cioe' il danno si accumula presto, ed e' li' che varrebbe la pena intervenire. Il secondo e' il piu' interessante, ed e' controintuitivo: la retinopatia risulta MENO frequente. Prima di leggerlo come una buona notizia conviene ricordare che la retinopatia si trova solo se si fa lo screening; e uno studio scozzese (PMID 35917991) — che pure include la schizofrenia fra i gruppi esaminati — trova che nel tempo lo screening retinico si dirada in chi ha depressione o disturbo bipolare. Non basta a dimostrare che sia questa la spiegazione, perche' il risultato scozzese sullo screening non riguarda la schizofrenia e i due sistemi sanitari sono diversi. Ma e' l'ipotesi piu' plausibile, e in ogni caso indica dove guardare: un tasso di diagnosi piu' basso non e' mai, da solo, una buona notizia.

Abstract (in lingua originale)

CONTEXT: Individuals with severe mental illness (SMI) are at increased risk of developing type 2 diabetes. OBJECTIVE: This work explores whether individuals with diabetes and SMI are also at increased risk of diabetes complications and the potential age-specific differences in development of these. METHODS: Using nationwide registry data, we followed the entire Danish population with type 2 diabetes from January 1, 1996 to December 31, 2018. Exposure was SMI (schizophrenia, bipolar, or depression disorders). Outcome was diabetes complications (nephropathy, retinopathy, lower limp amputations, and cardiovascular disease). We applied Poisson regression models to estimate overall incidence rate ratios (IRRs) and age-specific incidence rates (IRs) and IRRs of the first event of each complication in individuals with SMI compared to individuals without SMI. The models were adjusted for sex, age, diabetes duration, calendar year, education, and migration status. RESULTS: We followed 371 625 individuals with type 2 diabetes, of whom 30 102 had coexisting diagnosed SMI. Individuals with SMI had a higher IR of nephropathy (IRR: 1.15; 95% CI, 1.12-1.18), amputations (IRR: 1.15; 95% CI, 1.04-1.28), and cardiovascular disease (men: IRR: 1.10; 95% CI, 1.05-1.15, women: IRR: 1.18; 95% CI, 1.13-1.22) but a lower IR of retinopathy (IRR: 0.75; 95% CI, 0.70-0.81) when compared to individuals without SMI, after adjustment for confounders. For all complications except amputations, the difference in IR was highest in the younger age groups. CONCLUSION: Individuals with type 2 diabetes and SMI had a higher risk and an earlier onset of several diabetes complications diagnoses, emphasizing focusing on improving diabetes management in younger age groups with SMI.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.