Correlates of Self-Reported and Functional Understanding of Nutrition Labels across 5 Countries in the 2018 International Food Policy Study.
Le etichette servono a tutti allo stesso modo?
Le etichette nutrizionali sugli alimenti preconfezionati sono una fonte importante di informazione nutrizionale, ma le differenze nella comprensione dei diversi formati possono limitarne l'uso e l'efficacia. Lo studio ha esaminato i livelli e i fattori correlati della comprensione auto-riferita delle tabelle nutrizionali e delle etichette fronte-pacco, oltre alla comprensione FUNZIONALE delle tabelle nutrizionali. Adulti dai 18 anni in su in Australia (n=3.901), Canada (n=4.107), Messico (n=4.012), Regno Unito (n=5.121) e Stati Uniti (n=4.445) hanno completato indagini online fra novembre e dicembre 2018. Modelli di regressione lineare hanno esaminato l'associazione fra comprensione dell'etichetta e comportamenti alimentari, conoscenza nutrizionale funzionale e caratteristiche sociodemografiche. La comprensione delle tabelle nutrizionali, sia auto-riferita sia funzionale, era significativamente piu' alta negli Stati Uniti e in Canada (P<0,0001). Nelle analisi corrette, la comprensione funzionale era significativamente piu' alta nelle donne rispetto agli uomini (P<0,0001); nei rispondenti del gruppo etnico maggioritario del proprio paese rispetto alle minoranze (P<0,0001); in chi aveva istruzione piu' alta (P<0,0001) e maggiore conoscenza nutrizionale funzionale; e in chi stava facendo sforzi per consumare meno sodio, zucchero o grassi. La comprensione auto-riferita delle etichette fronte-pacco era significativamente piu' alta per i sistemi interpretativi in Australia (stelle della salute) e Regno Unito (semaforo) rispetto alle quantita' giornaliere indicative del Messico (P<0,0001). Conclusione: le etichette che richiedono maggiori capacita' di calcolo sono piu' difficili da capire.
E' la scheda che impedisce di trasformare le due precedenti in un consiglio che funziona solo per chi gia' se la cava. Il punto e' la distinzione fra comprensione DICHIARATA e comprensione FUNZIONALE, cioe' fra il dire di saper leggere un'etichetta e il rispondere correttamente a una domanda che richiede di usarla. E la seconda si distribuisce in modo diseguale: piu' alta in chi ha studiato di piu', nel gruppo etnico maggioritario, in chi gia' sta facendo attenzione all'alimentazione. Detto altrimenti, l'informazione nutrizionale arriva meglio a chi ne ha meno bisogno — che e' il modo classico in cui un intervento di salute pubblica, pur funzionando in media, allarga la distanza fra le persone. Per LEO la conseguenza e' operativa e cambia il tono: davanti a una domanda sulle etichette non si da' per scontato che la persona sappia leggerle e non le si chiede se le sa leggere, perche' la risposta auto-riferita e' inaffidabile per costruzione. Si spiega direttamente, con un esempio concreto e senza far pesare la spiegazione. E si preferisce sempre l'informazione che non richiede calcoli — il cucchiaino della scheda 33313917, il confronto fra due prodotti — a quella che chiede di rapportare le percentuali a un fabbisogno. Si aggancia a quello che gia' sappiamo sull'educazione strutturata nei paesi a basse risorse (38306363): funziona anche li', ma va disegnata per chi la riceve. Limite: e' un'indagine online, quindi esclude in partenza chi non naviga, ed e' auto-selezionata.