Sleep interventions and glucose metabolism: systematic review and meta-analysis.
Va bene, il sonno e' associato alla glicemia. Ma se qualcuno mi sistema il sonno, la mia glicata scende?
Ricerca sistematica su Medline ed Embase degli studi che riportavano interventi comportamentali o farmacologici in popolazioni con disturbi del sonno, con misura sia degli esiti del metabolismo glicemico sia dei parametri del sonno. Ventidue studi eleggibili, di cui otto condotti in persone con diabete di tipo 2, raggruppati in tre tipi di intervento: allungamento del sonno (6 studi), educazione al sonno o terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia, la CBT-I (6 studi), e interventi farmacologici (10 studi). La CBT-I e l'educazione al sonno hanno migliorato in modo significativo la qualita' del sonno auto-riferita (indice di qualita' del sonno di Pittsburgh, differenza media -1,31; IC 95% da -1,83 a -0,80), ma hanno prodotto una riduzione NON significativa dell'emoglobina glicata (differenza media -0,35%; IC 95% da -0,84 a 0,13) e una riduzione NON significativa della glicemia a digiuno (differenza media -4,76 mg/dL; IC 95% da -14,19 a 4,67). Gli altri studi non erano meta-analizzabili per l'eterogeneita' degli interventi o degli esiti. L'allungamento del sonno e' riuscito ad aumentare la durata del sonno in misura variabile nei dormitori corti, e cinque studi su sei hanno mostrato relazioni tra l'intervento e le misure di insulino-resistenza. La maggior parte degli studi farmacologici ha migliorato il sonno, ma gli effetti sul metabolismo glicemico erano contrastanti.
Questa e' la scheda che tiene onesto tutto l'asse del sonno, e va letta insieme alle altre, non al posto loro. Tutti gli studi di associazione dicono che chi dorme male ha piu' diabete; questo studio guarda cosa succede quando si INTERVIENE, ed e' molto piu' sobrio. La terapia per l'insonnia funziona sull'insonnia -- il miglioramento della qualita' del sonno e' netto e significativo. Sulla glicata, invece, la riduzione media di 0,35 punti ha un intervallo che attraversa lo zero (da -0,84 a 0,13): puo' essere un beneficio reale, puo' essere nulla. Come si dice a una persona: dormire meglio e' un buon motivo di per se', e c'e' un segnale sull'insulino-resistenza, ma promettere che sistemare il sonno abbassera' la glicata sarebbe promettere piu' di quello che sappiamo. E i farmaci per dormire, secondo questa revisione, migliorano il sonno ma sul metabolismo danno risultati contrastanti: non sono una scorciatoia. Un limite che gioca a favore del sonno: gli studi sono pochi, brevi e non pensati per misurare la glicata, quindi 'non dimostrato' qui non vuol dire 'dimostrato che non funziona'.