Influence of sugar label formats on consumer understanding and amount of sugar in food choices: a systematic review and meta-analyses.
Perche' non riesco a farmi un'idea di quanto zucchero c'e' in un prodotto?
Ridurre il consumo di zucchero nella popolazione e' diventato un obiettivo di molte politiche di salute pubblica; alimenti e bevande confezionati contribuiscono in modo determinante all'apporto di zucchero, e le etichette possono essere uno strumento efficace per ridurne il consumo. La revisione sistematica ha esaminato l'influenza dei formati di etichettatura dello zucchero su due esiti: la comprensione dell'informazione da parte dei consumatori e la quantita' di zucchero nelle loro scelte alimentari. Ricerca su Scopus, Web of Science, PubMed, CAB Abstracts, SciELO e Cochrane Library fino al 4 febbraio 2020, includendo esperimenti randomizzati o quasi sperimentali. Sono stati inclusi 23 studi che esaminavano 39 confronti. I formati che usano testi interpretativi del tipo 'ad alto contenuto di zucchero' — etichette a semaforo (differenza media 41,6; IC 95% 37,9-45,4) e segnali di avvertimento (odds ratio 1,33; IC 95% 1,0-1,78) — sono risultati i piu' efficaci nell'aumentare la comprensione del contenuto di zucchero degli alimenti confezionati. I messaggi di avvertimento sanitario (differenza media standardizzata -0,32; IC 95% da -0,43 a -0,22), le rappresentazioni GRAFICHE del contenuto di zucchero in CUCCHIAINI (-0,32; da -0,48 a -0,17) e i segnali di avvertimento (-0,24; da -0,35 a -0,13) sono risultati i piu' efficaci nell'indurre a scegliere prodotti con meno zucchero. Conclusione: i formati che forniscono un'interpretazione dell'informazione sullo zucchero, in particolare quelli che indicano se un prodotto ne e' ad alto contenuto, sono piu' utili della sola informazione numerica.
Conferma la scheda accanto su un nutriente solo, ma proprio quello che ci riguarda di piu', e aggiunge il dettaglio piu' pratico dell'asse: i CUCCHIAINI. Una rappresentazione grafica dello zucchero in cucchiaini sposta le scelte quanto un avvertimento sanitario, e molto piu' del numero in grammi. Il motivo e' che '36 g di zuccheri' non e' un'informazione per quasi nessuno, mentre 'nove cucchiaini' e' un'immagine che si vede. Questo e' immediatamente utilizzabile da LEO, ed e' il tipo di traduzione che un coach puo' fare anche quando l'etichetta non la fa: convertire i grammi in qualcosa di visibile — cucchiaini, zollette, bicchieri. E' lo stesso principio per cui in questa biblioteca preferiamo le grammature concrete alle porzioni a occhio (34375397): la misura serve se la persona riesce a rappresentarsela. Si lega direttamente all'asse dei dolcificanti e a quello degli ultraprocessati, dove il problema non e' quasi mai che manchi il dato ma che il dato non parli. Da dichiarare, come per la scheda precedente: si misurano comprensione e scelte, non glicemia. E l'intervallo dell'odds ratio dei segnali di avvertimento sulla comprensione parte esattamente da 1,0, cioe' e' al limite — il risultato solido e' quello sul semaforo e sui cucchiaini.