← Tutti gli studi
Lavoro a turni
The Circadian Clock, Shift Work, and Tissue-Specific Insulin Resistance.
Oosterman JE, et al. · 2020
🌱 La lettura di LEO
⚙️ Lavora su: Motore metabolico · lente Traiettoria · il corpo nel tempo
tocca anche ⚓ Peso del cibo
Rassegna meccanicistica su Endocrinology; ipotesi di lavoro degli autori, non prove cliniche
La domandaPerche' lavorare di notte peggiora il metabolismo, anche dormendo abbastanza?
Cosa hanno trovatoRassegna sul rapporto fra orologio circadiano, turni e insulino-resistenza. L'ipotesi accolta e' che il rischio metabolico piu' alto di chi fa turni nasca da un COMPORTAMENTO ALIMENTARE FUORI TEMPO, cioe' dal mangiare in disaccordo con l'orologio biologico. Il sistema circadiano non controlla solo il ciclo sonno-veglia e quello digiuno-cibo, ma molti processi metabolici compresa l'omeostasi del glucosio. Negli studi sui roditori, mangiare fuori fase produce desincronizzazione fra l'orologio centrale e quelli periferici e FRA i diversi orologi dei tessuti, per esempio fegato e muscolo. Gli autori propongono che sia proprio questa desincronizzazione fra organi metabolicamente attivi a contribuire all'alterazione del glucosio, e presentano un test validato di 'flessibilita' fenotipica' per capire quanto ciascun organo contribuisca all'insulino-resistenza. Descrivono infine strategie di cronoterapia per ripristinare la sincronia.
Cosa significa per teE' il meccanismo che rende utile questo asse invece di lasciarlo alla rassegnazione: se il problema principale non e' il turno ma il MANGIARE FUORI TEMPO, allora chi non puo' cambiare l'orario di lavoro puo' comunque cambiare l'orario dei pasti — ed e' una leva che possediamo, visto che abbiamo gia' un asse sull'orario dei pasti e uno sull'ordine dei cibi. Va detto cos'e': un'ipotesi degli autori, sostenuta soprattutto da esperimenti sui roditori. Il concetto di desincronizzazione FRA ORGANI, pero', spiega bene perche' 'dormire di piu' il giorno dopo' non basta: il fegato e il muscolo non si risincronizzano insieme.
Abstract (in lingua originale)
Obesity and type 2 diabetes (T2D) have become a global health concern. The prevalence of obesity and T2D is significantly higher in shift workers compared to people working regular hours. An accepted hypothesis is that the increased risk for metabolic health problems arises from aberrantly timed eating behavior, that is, eating out of synchrony with the biological clock. The biological clock is part of the internal circadian timing system, which controls not only the sleep/wake and feeding/fasting cycle, but also many metabolic processes in the body, including the timing of our eating behavior, and processes involved in glucose homeostasis. Rodent studies have shown that eating out of phase with the endogenous clock results in desynchronization between rhythms of the central and peripheral clock systems and between rhythms of different tissue clocks (eg, liver and muscle clock). Glucose homeostasis is a complex process that involves multiple organs. In the healthiest situation, functional rhythms of these organs are synchronized. We hypothesize that desynchronization between different metabolically active organs contributes to alterations in glucose homeostasis. Here we summarize the most recent information on desynchronization between organs due to shift work and shifted food intake patterns and introduce the concept of phenotypic flexibility, a validated test to assess the contribution of each organ to insulin resistance (IR) in humans. We propose this test as a way to provide further insight into the possible desynchronization between tissue clocks. Because different types of IR benefit from different therapeutic approaches, we also describe different chronotherapeutic strategies to promote synchrony within and between metabolically active organs.
💬 Chiedi a LEO di spiegartelo
Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.