Muneer M, et al. · 2021
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Capitolo di rassegna su chetoacidosi, stato iperosmolare e chetoacidosi euglicemica; inquadramento, non stime
La domandaChetoacidosi, stato iperosmolare, chetoacidosi euglicemica: che differenza c'e'?
Cosa hanno trovatoRassegna sulle tre emergenze metaboliche del diabete. La chetoacidosi e lo stato iperosmolare hanno meccanismi nettamente diversi ma protocolli di base simili. La chetoacidosi EUGLICEMICA e' una chetoacidosi SENZA iperglicemia. Il tipo 1, e in particolare i bambini, e' vulnerabile alla chetoacidosi; il tipo 2, in particolare l'anziano con altre malattie, allo stato iperosmolare — ma non e' una regola fissa e le forme miste esistono. La mortalita' e' piu' alta per lo stato iperosmolare, mentre la chetoacidosi e' molto piu' frequente. Dopo l'introduzione delle gliflozine, e il loro uso fuori indicazione nel tipo 1, sono stati segnalati casi di chetoacidosi euglicemica. Gli autori concludono che MOLTI casi si possono prevenire seguendo le regole delle giornate di malattia, e che l'accesso alle cure e un'educazione strutturata di pazienti e familiari sono le misure chiave.
Cosa significa per teServe per non confondere tre cose che chiedono reazioni diverse, e soprattutto per la terza: la chetoacidosi euglicemica e' pericolosa proprio perche' il numero che tutti guardano — la glicemia — puo' essere quasi normale. Chi prende una gliflozina e sta male deve sapere che 'la glicemia e' a posto' NON esclude niente, e che il segnale da cercare sono i chetoni. La frase piu' utile della rassegna e' l'ultima, ed e' il motivo per cui questo asse esiste: molti di questi ricoveri si evitano con l'informazione, non con la tecnologia.
Emergency admissions due to acute metabolic crisis in patients with diabetes remain some of the most common and challenging conditions. DKA (Diabetic Ketoacidosis), HHS (Hyperglycaemic Hyperosmolar State) and recently focused EDKA (Euglycaemic Diabetic Ketoacidosis) are life-threatening different entities. DKA and HHS have distinctly different pathophysiology but basic management protocols are the same. EDKA is just like DKA but without hyperglycaemia. T1D, particularly children are vulnerable to DKA and T2D, particularly elderly with comorbidities are vulnerable to HHS. But these are not always the rule, these acute conditions are often occur in different age groups with diabetes. It is essential to have a coordinated care from the multidisciplinary team to ensure the timely delivery of right treatment. DKA and HHS, in many instances can present as a mixed entity as well. Mortality rate is higher for HHS than DKA but incidences of DKA are much higher than HHS. The prevalence of HHS in children and young adults are increasing due to exponential growth of obesity and increasing T2D cases in this age group. Following introduction of SGLT2i (Sodium-GLucose co-Transporter-2 inhibitor) for T2D and off-label use in T1D, some incidences of EDKA has been reported. Healthcare professionals should be more vigilant during acute illness in diabetes patients on SGLT2i without hyperglycaemia to rule out EDKA. Middle aged, mildly obese and antibody negative patients who apparently resemble as T2D without any precipitating causes sometime end up with DKA which is classified as KPD (Ketosis-prone diabetes). Many cases can be prevented by following 'Sick day rules'. Better access to medical care, structured diabetes education to patients and caregivers are key measures to prevent acute metabolic crisis.