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Giornate di malattia
Perioperative diabetic ketoacidosis associated with sodium-glucose co-transporter-2 inhibitors: a systematic review.
Thiruvenkatarajan V, et al. · 2019
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tocca anche 🛡️ Protezione d'organo
Revisione sistematica di 47 casi segnalati (42 euglicemici) da 33 pubblicazioni: serie di casi, quindi descrive il fenomeno e non la sua frequenza
La domandaCosa succede se si arriva a un intervento chirurgico prendendo una gliflozina?
Cosa hanno trovatoRevisione sistematica delle segnalazioni di chetoacidosi perioperatoria con gliflozine: 42 casi euglicemici e 5 con iperglicemia, da 33 pubblicazioni. Il canagliflozin era coinvolto in 26 casi. La comparsa andava da poche ore fino a 6 settimane dopo l'intervento. Fra i fattori scatenanti: cambi di terapia, modifiche della dieta e malattie intercorrenti. Tredici casi riguardavano la chirurgia bariatrica, e in 10 di questi era segnalata una dieta a bassissime calorie come fattore scatenante. Sette pazienti hanno richiesto ventilazione meccanica e in cinque si e' avuto un danno renale acuto; in cinque casi sono stati necessari esami di imaging per escludere altre complicanze, tutti risultati negativi. Dei 32 casi con dati sull'esito, TUTTI sono guariti completamente. Non e' stato possibile stabilire una relazione precisa fra l'interruzione della gliflozina e la comparsa della chetoacidosi.
Cosa significa per teDa leggere per quello che e': una raccolta di casi, che dice che la cosa succede e come si presenta, non quanto spesso. Due elementi sono pero' molto utili. Il primo e' la finestra temporale: fino a SEI SETTIMANE dopo l'intervento, quindi molto oltre il ricovero, quando la persona e' a casa e nessuno collega piu' i due fatti. Il secondo e' l'incrocio con la chirurgia bariatrica e le diete a bassissime calorie che la seguono — un contesto che nella nostra biblioteca esiste gia' (asse della remissione chirurgica) e che qui si carica di un rischio in piu'. La nota rassicurante, da dire perche' e' vera: nei casi con esito noto sono guariti tutti.
Abstract (in lingua originale)
BACKGROUND: Perioperative diabetic ketoacidosis (DKA) with near-normal blood glucose concentrations, termed euglycaemic ketoacidosis (EDKA), is an adverse effect associated with sodium-glucose co-transporter-2 inhibitors (SGLT2i). Guidelines are still evolving concerning the perioperative management of patients on SGLT2i. We performed a systematic review of published reports of DKA from SGLT2i in the surgical setting to understand better the clinical presentation and characteristics of SGLT2i-associated DKA. METHODS: We searched PubMed, Embase, and ProQuest for reports of perioperative DKA involving SGLT2i up to January 2019. RESULTS: Forty-two reports of EDKA and five cases of hyperglycaemic diabetic ketoacidosis (HDKA) were identified from 33 publications. Canagliflozin was implicated in 26 cases. Presentation time varied from a few hours up to 6 weeks after operation. Precipitating factors may include diabetes medication changes, diet modifications, and intercurrent illnesses. There were 13 cases (12 EDKA and one HDKA) of bariatric surgery, 10 of them noted very-low-calorie diet regimes as a precipitating factor. No precise association between interruption of SGLT2i and the occurrence of DKA could be identified. Seven patients required mechanical ventilation, and acute kidney injury was noted in five. Five cases needed imaging to rule out anastomotic leak and pulmonary embolism, all of them revealed negative findings. Outcome data were available in 32 cases, all of them recovered completely. CONCLUSIONS: EDKA is likely to be under-recognised because of its atypical presentation and may delay the diagnosis. Understanding this clinical entity, vigilance towards monitoring plasma/capillary ketones helps in early identification and assists in the management.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.