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Risk of diabetic ketoacidosis during Ramadan fasting: A critical reappraisal.

Beshyah SA, et al. · 2019
PubMed 30836132 ↗DOI: 10.1016/j.diabres.2019.02.027Diabetes research and clinical practice
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Rassegna narrativa critica sulla comparsa di chetoacidosi durante il digiuno del Ramadan, che ricostruisce l'origine della raccomandazione — Diabetes Research and Clinical Practice
La domanda

Digiunare aumenta il rischio di chetoacidosi?

Cosa hanno trovato

Gli autori hanno valutato la validita' del rischio PERCEPITO come aumentato e l'effettiva comparsa di chetoacidosi durante il digiuno del Ramadan. Rassegna narrativa della letteratura, con ricerca su PubMed, Google Scholar, Cochrane Database, Medline OVID e CINAHL EBSCO, che affronta tre domande: su cosa si basa l'opinione degli esperti riguardo al rischio di chetoacidosi; quanto e' probabile che la chetoacidosi sia precipitata dal digiuno del Ramadan; e quale sia la frequenza di chetoacidosi osservata durante il Ramadan. I risultati mostrano che l'opinione esperta che suggeriva un rischio di chetoacidosi durante il digiuno del Ramadan fu proposta SENZA PROVE nei primi scritti sul tema, ed e' stata da allora ripetuta e propagata. Inoltre, ragionando dai principi di base, la chetoacidosi non e' facilmente precipitata dall'ambiente metabolico privo di stress indotto dal digiuno del Ramadan, con l'eccezione dei casi che presentano i consueti fattori di rischio per lo scompenso metabolico. Infine, studi recenti non hanno potuto documentare alcun aumento della chetoacidosi osservata durante il digiuno del Ramadan, in studi retrospettivi, prospettici e su banche dati. Conclusione: lo stato attuale delle conoscenze e delle prove suggerisce che il rischio di chetoacidosi non sia aumentato durante il digiuno del Ramadan.

Cosa significa per te

Questa scheda merita di stare in biblioteca per due motivi, e il secondo vale piu' del primo. Il primo e' il contenuto: la chetoacidosi durante il Ramadan e' un rischio che le prove non confermano, e dirlo evita di spaventare inutilmente qualcuno per una pratica che comunque fara'. Il secondo e' il MODO in cui il risultato viene raggiunto: gli autori sono risaliti all'origine della raccomandazione e hanno trovato che era stata proposta senza prove e poi ripetuta finche' e' diventata un fatto. E' lo stesso fenomeno che abbiamo gia' incontrato piu' volte in questa biblioteca — la cifra sulla berberina che viene da una rassegna narrativa, il numero sul distress che citavamo senza fonte — ed e' la ragione per cui questa raccolta e' fatta di schede con la fonte accanto e non di affermazioni. Il modo corretto di usarla e' pero' cauto in entrambe le direzioni. Non aumentato NON vuol dire assente: gli autori stessi mettono l'eccezione dei casi con i consueti fattori di rischio per lo scompenso, che sono esattamente le persone che il documento IDF-DAR (35016991) mette nelle categorie ad alto rischio. E questa e' una rassegna NARRATIVA, non sistematica: e' un argomento ben costruito, non una misura. Nella gerarchia che questa biblioteca usa gia', un argomento non pareggia un esperimento — la stessa regola applicata alla scheda che contraddiceva la Cochrane sulle gengive. Quindi: rassicura sul rischio generale, non autorizza chi ha gia' chetoacidosi ricorrenti a digiunare.

Abstract (in lingua originale)

OBJECTIVES: To evaluate the validity of the perceived increased risk and the actual occurrence of DKA observed during fasting in Ramadan. METHODS: This is a non-systematic narrative review of the literature on the occurrence of DKA during Ramadan. Online databases (PubMed, Google Scholar, Cochrane Database, Medline OVID and CINAHL EBSCO) were searched. Three research questions are addressed 1. What is the basis of the expert opinion on the risk for DKA? 2. What is the likelihood that DKA is precipitated by Ramadan fast? and 3. What is the frequency of observed DKA during Ramadan? RESULTS: The expert opinion suggesting a risk of DKA during Ramadan fasting was proposed with no evidence in the early writing on Ramadan fasting and has been reiterated and propagated since then. However, from first principles, DKA is not readily precipitated by the usual stress-free metabolic environment induced by Ramadan fasting with the exception of cases involved in the usual risk factors for metabolic decompensation. Furthermore, recent studies could not document any increase in observed DKA during Ramadan fasting in retrospective, prospective and database studies. CONCLUSIONS: The current state of knowledge and evidence suggests the risk of DKA is not increased during Ramadan fasting.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.