Effect of low-carbohydrate diet on markers of renal function in patients with type 2 diabetes: A meta-analysis.
Una dieta a bassi carboidrati, con tante proteine e grassi, mi rovina i reni?
Meta-analisi condotta per chiarire l'effetto della dieta a bassi carboidrati sulla funzione renale in pazienti con diabete di tipo 2, con ricerca su PubMed, Scopus e Cochrane Library fino a settembre 2017, limitata agli studi controllati su esseri umani in lingua inglese. Sono stati confrontati diversi marcatori di funzione renale fra chi seguiva la dieta a bassi carboidrati e chi la dieta di controllo: filtrato glomerulare stimato, clearance della creatinina, albumina urinaria, creatinina sierica e ACIDO URICO sierico, con modello a effetti casuali. Sono stati selezionati 12 studi controllati, per 942 partecipanti (500 con dieta a bassi carboidrati e 442 con dieta di controllo). La differenza media standardizzata aggregata del filtrato glomerulare stimato non era diversa fra i due gruppi (0,26; IC 95% da -0,03 a 0,55; P = 0,08). Nemmeno la clearance della creatinina mostrava differenze significative (0,51; IC 95% da -0,38 a 1,40; P = 0,26). Gli altri confronti -- albumina urinaria (-0,04; da -0,75 a 0,67; P = 0,90), creatinina sierica (-0,57; da -1,51 a 0,38; P = 0,24) e acido urico sierico (-0,86; da -4,00 a 2,28; P = 0,59) -- non mostravano differenze significative. Gli autori concludono che non e' stato trovato alcun effetto sui marcatori di funzione renale.
E' la risposta alla paura piu' diffusa sulle diete a bassi carboidrati, ed e' rassicurante: su quasi mille persone con diabete di tipo 2, nessun marcatore renale e' peggiorato. Vale la pena dirlo con chiarezza a chi lo teme, perche' e' un timore ragionevole ma qui non trova conferma. Va pero' letto con due avvertenze precise. Primo, e vale per l'ACIDO URICO: l'intervallo di confidenza va da -4,00 a +2,28, cioe' e' cosi' largo da non escludere praticamente nulla -- ne' un aumento ne' una diminuzione. Su quel parametro questo studio non dice 'non succede niente', dice 'non lo sappiamo'. E' il motivo per cui i singoli studi che mostrano l'acido urico in salita (PMID 35115003 e 37904380) non sono contraddetti da qui: sono semplicemente dentro un'incertezza grande. Secondo: 'nessuna differenza trovata' non e' 'sicurezza dimostrata'. Questi studi durano mesi, non anni, e chi ha GIA' una malattia renale in genere non viene arruolato -- quindi la domanda 'e se i reni sono gia' malandati?' resta senza risposta qui, ed e' una domanda per il nefrologo.