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Effect of Food Order on Ghrelin Suppression.

Shukla AP, et al. · 2018
PubMed 29487079 ↗DOI: 10.2337/dc17-2244Diabetes Care
🌱 La lettura di LEO
⚖️ Lavora su: Peso & grasso viscerale · lente Traiettoria · il corpo nel tempo
tocca anche ⚙️ Motore metabolico
RCT crossover (prova forte per il disegno; molto piccolo, n=16, esito ormonale surrogato)
La domanda

L'ordine dei cibi tocca anche gli ormoni della fame, e quindi la sazieta'?

Cosa hanno trovato

16 persone con sovrappeso/obesita' e diabete tipo 2 in metformina, stesso pasto in tre ordini diversi (carboidrati prima; carboidrati per ultimi; tutto insieme come panino), con prelievi ogni 30 minuti fino a 180 per glicemia, insulina, GLP-1 attivo e grelina, piu' scale visive di fame e sazieta'. A 180 minuti la grelina restava soppressa con i carboidrati per ultimi (−11,45% ± 3,86 dal basale) mentre rimbalzava sopra il basale con i carboidrati per primi (+4,13% ± 4,38); p=0,003. Correlazione inversa fra variazione della grelina e della glicemia (r=−0,204; p<0,001). Ma NESSUN effetto significativo sulla fame e sulla pienezza percepite.

Cosa significa per te

L'ormone si muove, la sensazione no. E' un indizio interessante — quel rimbalzo della grelina a tre ore e' il momento in cui di solito si torna a cercare qualcosa da mangiare — ma su 16 persone e un pasto solo non basta per dire che 'sazia di piu''. La ragione forte per mettere i carboidrati alla fine resta la glicemia.

Abstract (in lingua originale)

La domanda: si sapeva gia' che l'ordine dei cibi sposta glicemia, insulina e GLP-1 dopo il pasto. Restava da capire se tocca anche la GRELINA — l'ormone che segnala la fame — e quindi se l'ordine dei cibi possa influire sulla sazieta' e sul peso, e non solo sulla glicemia. Disegno crossover. 16 partecipanti con sovrappeso/obesita' e diabete tipo 2 in terapia con metformina hanno consumato lo stesso identico pasto in tre giorni diversi, in ordine casuale: 1. Carboidrati per primi: carboidrati (pane e succo d'arancia), seguiti 10 minuti dopo da proteine e verdure; 2. Carboidrati per ultimi: proteine e verdure, seguite 10 minuti dopo dai carboidrati; 3. Panino: tutte le componenti insieme, consumate in due meta'. Prelievi al basale (subito prima del pasto) e ogni 30 minuti fino a 180 minuti per glicemia, insulina, GLP-1 attivo e grelina totale. Fame e pienezza valutate con scala analogica visiva (VAS). - Grelina a 180 minuti: con i carboidrati per ultimi la grelina e' rimasta SOPPRESSA (variazione dal basale −11,45% ± 3,86%), mentre con i carboidrati per primi e' RIMBALZATA sopra il valore di partenza (+4,13% ± 4,38%). P = 0,003. - Correlazione grelina-glicemia: correlazione inversa tra variazione percentuale della grelina e variazione percentuale della glicemia ai tempi valutati (r = −0,204; P < 0,001). - Fame e pienezza percepite: NESSUN effetto significativo dell'ordine dei cibi sulle misure soggettive di appetito alla scala VAS. - I valori basali di insulina, GLP-1 e glicemia erano simili nelle tre condizioni. Va raccontato con onesta', perche' il risultato e' doppio. Da u
Testo integrale (Open Access, in lingua originale)

Sintesi

La domanda: si sapeva gia' che l'ordine dei cibi sposta glicemia, insulina e GLP-1 dopo il pasto.

Restava da capire se tocca anche la GRELINA — l'ormone che segnala la fame — e quindi se l'ordine

dei cibi possa influire sulla sazieta' e sul peso, e non solo sulla glicemia.

Metodi

Disegno crossover. 16 partecipanti con sovrappeso/obesita' e diabete tipo 2 in terapia con

metformina hanno consumato lo stesso identico pasto in tre giorni diversi, in ordine casuale:

1. Carboidrati per primi: carboidrati (pane e succo d'arancia), seguiti 10 minuti dopo da

proteine e verdure;

2. Carboidrati per ultimi: proteine e verdure, seguite 10 minuti dopo dai carboidrati;

3. Panino: tutte le componenti insieme, consumate in due meta'.

Prelievi al basale (subito prima del pasto) e ogni 30 minuti fino a 180 minuti per glicemia,

insulina, GLP-1 attivo e grelina totale. Fame e pienezza valutate con scala analogica visiva (VAS).

Risultati

- Grelina a 180 minuti: con i carboidrati per ultimi la grelina e' rimasta SOPPRESSA

(variazione dal basale −11,45% ± 3,86%), mentre con i carboidrati per primi e' RIMBALZATA sopra

il valore di partenza (+4,13% ± 4,38%). **P = 0,003.**

- Correlazione grelina-glicemia: correlazione inversa tra variazione percentuale della grelina

e variazione percentuale della glicemia ai tempi valutati (r = −0,204; P < 0,001).

- Fame e pienezza percepite: NESSUN effetto significativo dell'ordine dei cibi sulle misure

soggettive di appetito alla scala VAS.

- I valori basali di insulina, GLP-1 e glicemia erano simili nelle tre condizioni.

Cosa significa

Va raccontato con onesta', perche' il risultato e' doppio. Da un lato e' il primo studio a mostrare

che spostare i carboidrati alla fine del pasto cambia il comportamento di un ormone della fame: tre

ore dopo, con i carboidrati per ultimi la grelina e' ancora bassa, mentre nell'ordine opposto e'

gia' risalita sopra il punto di partenza — ed e' proprio quel rimbalzo che, nella vita reale,

corrisponde al momento in cui si torna a cercare qualcosa da mangiare. Dall'altro lato, la fame

CHE LE PERSONE SENTIVANO non e' cambiata in modo significativo. Quindi: l'ormone si muove, la

sensazione soggettiva no — almeno su 16 persone e in un singolo pasto. E' un indizio di un possibile

effetto su sazieta' e peso, non una prova. La ragione forte per mettere i carboidrati alla fine

resta la glicemia.

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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.