Short sleep duration and hyperglycemia in pregnancy: Aggregate and individual patient data meta-analysis.
In gravidanza, dormire poco aumenta il rischio di diabete gestazionale?
Il sonno breve e' stato collegato all'iperglicemia materna. Revisione sistematica e meta-analisi su MEDLINE e Scopus fino a luglio 2017, sugli studi che valutavano la durata del sonno e avevano misure oggettive di iperglicemia in gravidanza. I dati aggregati erano disponibili da otto studi, per 17.308 donne (sette con sonno auto-riferito e uno con sonno misurato oggettivamente), messi insieme con un modello a effetti casuali. Gli autori identificati hanno inoltre fornito i dati individuali di quattro studi con misurazione oggettiva del sonno, per 287 donne, aggregati con un approccio a uno stadio e un modello logit gerarchico a effetti misti. L'analisi dei dati aggregati ha mostrato che le donne con sonno breve (meno di 6-7 ore) avevano piu' probabilita' di avere un diabete gestazionale rispetto alle altre: odds ratio 1,70 (IC 95% 1,24-2,33). L'analisi sui dati individuali ha mostrato che, rispetto a chi dormiva piu' di 6,25 ore, le donne che dormivano 6,25 ore o meno avevano una glicemia a un'ora dopo il carico orale di 50 g piu' alta di 0,65 mmol/L (0,18-1,13) e un rischio aumentato di diabete gestazionale, odds ratio corretto 2,84 (1,25-6,44).
Il dato piu' solido e' quello sui dati individuali, perche' li' il sonno era misurato con strumenti e non chiesto a memoria: sotto le 6,25 ore il rischio di diabete gestazionale quasi triplica (2,84). Ma proprio quel numero ha l'intervallo piu' largo di tutti -- da 1,25 a 6,44 -- perche' e' costruito su 287 donne: la direzione e' chiara, la dimensione no. In gravidanza questo ha un peso pratico particolare, perche' il sonno breve nel terzo trimestre e' quasi la regola e viene dato per scontato; qui diventa una cosa di cui vale la pena parlare in visita, insieme al russamento, che in gravidanza aumenta. Da non capovolgere: questo NON dice che dormire di piu' previene il diabete gestazionale, perche' nessuno ha assegnato a caso le ore di sonno. E l'iperglicemia stessa disturba il sonno, quindi una parte del legame puo' correre nell'altro verso.