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Associations of fats and carbohydrate intake with cardiovascular disease and mortality in 18 countries from five continents (PURE): a prospective cohort study.

Dehghan M, et al. · 2017
PubMed 28864332 ↗DOI: 10.1016/S0140-6736(17)32252-3Lancet (London, England)
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Coorte prospettica su 135.335 persone in 18 paesi, follow-up mediano 7,4 anni
La domanda

E' vero, come si legge spesso, che uno studio su 135.000 persone ha mostrato che i carboidrati uccidono e i grassi proteggono?

Cosa hanno trovato

Lo studio PURE ha raccolto l'alimentazione di 135.335 persone fra i 35 e i 70 anni in 18 paesi di cinque continenti, con un follow-up mediano di 7,4 anni, durante il quale si sono verificati 5.796 decessi e 4.784 eventi cardiovascolari maggiori. Un apporto piu' alto di carboidrati si associava a una mortalita' totale piu' alta (quintile piu' alto contro piu' basso: hazard ratio 1,28; IC 95% 1,12-1,46), ma NON a un rischio maggiore di malattia cardiovascolare ne' di mortalita' cardiovascolare. L'apporto di grassi totali e di ogni tipo di grasso si associava a una mortalita' totale piu' bassa (grassi totali 0,77; saturi 0,86; monoinsaturi 0,81; polinsaturi 0,80). I grassi saturi si associavano a un rischio di ictus piu' basso (0,79). Grassi totali, saturi e insaturi non si associavano al rischio di infarto ne' alla mortalita' cardiovascolare. Gli autori concludono che le linee guida alimentari globali andrebbero riconsiderate alla luce di questi risultati.

Cosa significa per te

E' lo studio che ci viene portato piu' spesso come prova che ci sbagliamo, quindi va conosciuto bene e riferito con onesta': i numeri sono quelli, e sono grandi. Il contesto che nella citazione si perde va pero' detto, e questo studio lo dichiara da se': e' stato condotto in 18 paesi di cinque continenti proprio perche' i dati disponibili venivano quasi tutti da popolazioni europee e nordamericane, dove l'eccesso di cibo e' la norma. Dove i carboidrati sono la quota dominante delle calorie e vengono da cereali raffinati, ridurli significa mangiare meglio, non fare la chetogenica. Non a caso a salire e' la mortalita' TOTALE mentre quella cardiovascolare non si muove: e' un segnale che indica cause diverse da quelle per cui lo studio viene citato. Ed e' coerente con la U di Seidelmann (PMID 30122560): troppi carboidrati fanno male, troppo pochi anche, e conta la qualita' di cio' che si mangia. PURE non contraddice questo asse, ne misura l'altro estremo.

Abstract (in lingua originale)

BACKGROUND: The relationship between macronutrients and cardiovascular disease and mortality is controversial. Most available data are from European and North American populations where nutrition excess is more likely, so their applicability to other populations is unclear. METHODS: The Prospective Urban Rural Epidemiology (PURE) study is a large, epidemiological cohort study of individuals aged 35-70 years (enrolled between Jan 1, 2003, and March 31, 2013) in 18 countries with a median follow-up of 7·4 years (IQR 5·3-9·3). Dietary intake of 135 335 individuals was recorded using validated food frequency questionnaires. The primary outcomes were total mortality and major cardiovascular events (fatal cardiovascular disease, non-fatal myocardial infarction, stroke, and heart failure). Secondary outcomes were all myocardial infarctions, stroke, cardiovascular disease mortality, and non-cardiovascular disease mortality. Participants were categorised into quintiles of nutrient intake (carbohydrate, fats, and protein) based on percentage of energy provided by nutrients. We assessed the associations between consumption of carbohydrate, total fat, and each type of fat with cardiovascular disease and total mortality. We calculated hazard ratios (HRs) using a multivariable Cox frailty model with random intercepts to account for centre clustering. FINDINGS: During follow-up, we documented 5796 deaths and 4784 major cardiovascular disease events. Higher carbohydrate intake was associated with an increased risk of total mortality (highest [quintile 5] vs lowest quintile [quintile 1] category, HR 1·28 [95% CI 1·12-1·46], ptrend=0·0001) but not with the risk of cardiovascular disease or cardiovascular disease mortality. Intake of total fat and each type of fat was associated with lower risk of total mortality (quintile 5 vs quintile 1, total fat: HR 0·77 [95% CI 0·67-0·87], ptrend<0·0001; saturated fat, HR 0·86 [0·76-0·99], ptrend=0·0088; monounsaturated fat: HR 0·81 [0·71-0·92], ptrend<0·0001; and polyunsaturated fat: HR 0·80 [0·71-0·89], ptrend<0·0001). Higher saturated fat intake was associated with lower risk of stroke (quintile 5 vs quintile 1, HR 0·79 [95% CI 0·64-0·98], ptrend=0·0498). Total fat and saturated and unsaturated fats were not significantly associated with risk of myocardial infarction or cardiovascular disease mortality. INTERPRETATION: High carbohydrate intake was associated with higher risk of total mortality, whereas total fat and individual types of fat were related to lower total mortality. Total fat and types of fat were not associated with cardiovascular disease, myocardial infarction, or cardiovascular disease mortality, whereas saturated fat had an inverse association with stroke. Global dietary guidelines should be reconsidered in light of these findings. FUNDING: Full funding sources listed at the end of the paper (see Acknowledgments).
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.