Sleep disturbances compared to traditional risk factors for diabetes development: Systematic review and meta-analysis.
Quanto pesa davvero il sonno, messo accanto ai fattori di rischio di cui parlano tutti — il peso, la familiarita', la sedentarieta'?
I disturbi del sonno (sonno breve sotto le 6 ore e lungo oltre le 8, insonnia da difficolta' ad addormentarsi o a mantenere il sonno, apnee ostruttive e orari di sonno anomali) sono stati associati a un aumento del rischio di diabete, ma la dimensione dell'effetto rispetto a quella dei fattori di rischio tradizionali non era nota. Gli autori hanno cercato su Medline e Scopus gli studi di coorte che misuravano l'associazione tra disturbi del sonno e diabete incidente; per i fattori tradizionali (sovrappeso, familiarita', inattivita' fisica) hanno incluso revisioni sistematiche. Trentasei studi, 1.061.555 partecipanti, con rischi relativi aggregati stimati a effetti casuali. Dormire 5 ore o meno al giorno: RR 1,48 (IC 95% 1,25-1,76). Dormirne 6: RR 1,18 (1,10-1,26). Dormirne 9 o piu': RR 1,36 (1,12-1,65). Cattiva qualita' del sonno: RR 1,40 (1,21-1,63). Apnee ostruttive: RR 2,02 (1,57-2,61). Lavoro a turni: RR 1,40 (1,18-1,66). I fattori tradizionali, calcolati con lo stesso metodo: essere in sovrappeso RR 2,99 (2,42-3,72), avere una familiarita' per diabete RR 2,33 (1,79-2,79), essere fisicamente inattivi RR 1,20 (1,11-1,32). Gli autori concludono che il rischio di sviluppare il diabete associato ai disturbi del sonno e' PARAGONABILE a quello dei fattori tradizionali, e che i disturbi del sonno andrebbero considerati nelle linee guida cliniche per lo screening del tipo 2.
Questo e' il numero che rimette il sonno al suo posto. Le apnee notturne pesano 2,02 — piu' della familiarita' non ancora, ma quasi (2,33), e molto piu' della sedentarieta' (1,20). Detto senza giri: avere le apnee non trattate pesa sul rischio di diabete quasi il doppio di quanto pesi non muoversi. Eppure di sedentarieta' parlano tutti e di apnee quasi nessuno. Il sovrappeso resta il fattore piu' forte (2,99) e questo non cambia, ma il messaggio degli autori e' che il sonno non e' un contorno del discorso: e' della stessa famiglia di grandezza. Attenzione a un intreccio reale: apnee e sovrappeso viaggiano spesso insieme, e nessuno dei due va letto senza l'altro. E sono studi di coorte osservazionali: il sonno era misurato con questionari, e chi dorme male puo' dormire male perche' il metabolismo e' gia' alterato. Questo studio dice quanto e' grande l'associazione, non che sistemare il sonno produca quel guadagno -- per quello serve lo studio sugli interventi (PMID 33383394), che e' molto piu' cauto.