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Short-chain fatty acids in control of body weight and insulin sensitivity.

Canfora EE, et al. · 2015
PubMed 26260141 ↗DOI: 10.1038/nrendo.2015.128Nature reviews. Endocrinology
🌱 La lettura di LEO
🌊 Conferma: Slancio · nella formula Vitalità
Revisione (Nature Reviews) — gli stessi autori avvertono che la maggior parte dei dati viene da ANIMALI e in vitro, e che gli studi umani ben controllati sono ancora attesi
La domanda

Gli acidi grassi a catena corta controllano davvero peso e sensibilita' all'insulina nell'uomo?

Cosa hanno trovato

Acetato, propionato e butirrato possono entrare in circolo e agire su tessuto adiposo, muscolo e fegato, migliorando l'omeostasi del glucosio e la sensibilita' insulinica. Ma gli autori scrivono espressamente che gran parte dei dati e' animale o in vitro e che il peso reale nell'uomo resta da stabilire.

Cosa significa per te

E' la rassegna su cui poggiano quasi tutte le affermazioni entusiaste che si leggono in giro — e dice essa stessa di andarci piano. Se qualcuno promette risultati certi 'perche' lo dice la scienza degli SCFA', questa e' la fonte che lo ridimensiona.

Abstract (in lingua originale)

The connection between the gut microbiota and the aetiology of obesity and cardiometabolic disorders is increasingly being recognized by clinicians. Our gut microbiota might affect the cardiometabolic phenotype by fermenting indigestible dietary components and thereby producing short-chain fatty acids (SCFA). These SCFA are not only of importance in gut health and as signalling molecules, but might also enter the systemic circulation and directly affect metabolism or the function of peripheral tissues. In this Review, we discuss the effects of three SCFA (acetate, propionate and butyrate) on energy homeostasis and metabolism, as well as how these SCFA can beneficially modulate adipose tissue, skeletal muscle and liver tissue function. As a result, these SCFA contribute to improved glucose homeostasis and insulin sensitivity. Furthermore, we also summarize the increasing evidence for a potential role of SCFA as metabolic targets to prevent and counteract obesity and its associated disorders in glucose metabolism and insulin resistance. However, most data are derived from animal and in vitro studies, and consequently the importance of SCFA and differential SCFA availability in human energy and substrate metabolism remains to be fully established. Well-controlled human intervention studies investigating the role of SCFA on cardiometabolic health are, therefore, eagerly awaited.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.