Consumption of caffeinated coffee and a high carbohydrate meal affects postprandial metabolism of a subsequent oral glucose tolerance test in young, healthy males.
Posso bere il caffe' insieme al pasto?
La caffeina e il caffe' caffeinato provocano una insensibilita' insulinica acuta quando ingeriti prima di un carico di carboidrati; non erano invece stati studiati gli effetti del caffe' caffeinato sulla tolleranza al glucosio e sulla sensibilita' insulinica quando assunto INSIEME a un pasto ricco di carboidrati, ne' sul metabolismo postprandiale di un secondo carico successivo. In un disegno randomizzato crossover, dieci maschi sani hanno assunto caffe' caffeinato (5 mg di caffeina per kg di peso corporeo), caffe' decaffeinato o acqua di pari volume insieme a un cereale ad alto indice glicemico, seguito 3 ore dopo da un carico orale di glucosio da 75 g. Dopo il primo pasto l'area sotto la curva dell'insulina e l'indice di sensibilita' insulinica non differivano fra i trattamenti, sebbene l'area sotto la curva del glucosio per il caffe' caffeinato (107, errore standard 18 mmol/l x 3h) e per il decaffeinato (74, ES 15) fosse maggiore che per l'acqua (-0,2, ES 29; P<0,05). Dopo il SECONDO carico di carboidrati, l'area dell'insulina per il caffe' caffeinato era maggiore del 49% e del 57% (P<0,01) rispetto a decaffeinato e acqua. Nonostante la maggiore risposta insulinica, l'area del glucosio per il caffeinato (217, ES 24 mmol/l x 2h) era maggiore sia di quella del decaffeinato (126, ES 11; P=0,01) sia di quella dell'acqua (55, ES 34; P<0,001). L'indice di sensibilita' insulinica dopo il secondo pasto era piu' basso dopo il caffeinato (8,2, ES 0,9) rispetto sia al decaffeinato (12,4, ES 1,2; P<0,01) sia all'acqua (13,4, ES 1,4; P<0,001). Conclusione: l'assunzione di caffe' caffeinato con un pasto produce insensibilita' insulinica durante la fase postprandiale di un secondo pasto anche in assenza di ulteriore assunzione di caffe'.
Questa e' la scheda che impedisce di dire 'il caffe' fa bene' e chiudere il discorso. La prova sulla prevenzione (24459154) e questa non si contraddicono: parlano di due orizzonti diversi, gli anni e le ore. Sul lungo periodo il consumo abituale si accompagna a meno diabete; nell'ora dopo il pasto il caffe' CON caffeina peggiora la risposta glicemica. E il pezzo davvero notevole e' il secondo pasto: l'effetto sopravvive tre ore e si vede su un carico successivo senza altro caffe'. Il corpo ha risposto con piu' insulina — il 49% in piu' — e nonostante questo il glucosio e' rimasto piu' alto: e' la definizione operativa di resistenza insulinica acuta. Che il decaffeinato si comporti diversamente chiude il cerchio con l'altra scheda: la caffeina e' la parte che peggiora l'acuto, i fitocomposti sono la parte che protegge nel tempo. Da qui la risposta pratica, che finalmente e' una risposta e non un'oscillazione: chi ha il diabete e vede picchi dopo pranzo puo' provare a spostare il caffe' lontano dal pasto o a passare al decaffeinato per quello del pasto, e verificarlo sul proprio sensore — che e' esattamente il tipo di esperimento personale su cui LEO e' utile. Limiti da dichiarare senza ammorbidirli: DIECI maschi SANI, non persone con diabete; una dose di caffeina rapportata al peso, che per una persona di 70 kg fa 350 mg, cioe' piu' di quanto stia in un espresso; e nessun esito clinico. E' una prova di meccanismo, forte nel disegno (crossover randomizzato) e piccolissima nei numeri.