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Ideazione suicidaria, tentativi di suicidio e morte per suicidio in adolescenti e giovani adulti con diabete di tipo 1: una revisione sistematica e meta-analisi.

Renaud-Charest O, et al. · 2024
PubMed 38900947 ↗DOI: 10.2337/dc24-0411Diabetes care
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Revisione sistematica e meta-analisi di 31 studi osservazionali (eterogeneita' considerevole)
La domanda

Gli adolescenti e i giovani adulti col tipo 1 sono piu' a rischio di comportamenti suicidari?

Cosa hanno trovato

Revisione sistematica con ricerca fino a settembre 2023, che ha incluso 31 studi osservazionali su adolescenti e giovani adulti fra i 10 e i 24 anni con diabete tipo 1. La prevalenza aggregata dell'ideazione suicidaria e' risultata del 15,4% (IC 95% 10,0-21,7; 18 studi) nei giovani con tipo 1, contro l'11,5% (IC 0,4-33,3; 4 studi) in quelli senza; i tentativi di suicidio sono risultati il 3,5% (IC 1,3-6,7; 8 studi) contro il 2,0% (IC 0,0-6,4; 5 studi). La prevalenza delle morti per suicidio nei giovani con tipo 1 variava dallo 0,04% al 4,4%. Le difficolta' nell'autogestione del diabete erano frequentemente associate a tassi piu' alti di comportamenti suicidari, mentre i risultati sull'associazione con i valori glicemici erano incoerenti. Gli autori concludono che ideazione e tentativi sono frequenti in questa fascia, ma che le prove attuali NON indicano che i tassi siano piu' alti rispetto ai coetanei senza diabete.

Cosa significa per te

La conclusione degli autori e' la parte che va riportata per intera, perche' e' facile fermarsi al 15,4% e trarne un allarme che i dati non autorizzano: quel numero e' alto, ma gli intervalli di confidenza si sovrappongono a quelli dei coetanei senza diabete. Il che non consola affatto — significa che quasi un ragazzo su sei, col diabete o senza, ha pensato di farla finita. Il dato davvero utile e' un altro: la difficolta' nell'autogestione si associa ai comportamenti suicidari piu' di quanto lo faccia la glicemia. Cioe' il segnale da cogliere non e' una glicata alta, e' un ragazzo che non ce la fa piu' a stare dietro alla gestione. Si incrocia direttamente con l'omissione di insulina e con l'asse pediatrico.

Abstract (in lingua originale)

BACKGROUND: Evidence is lacking on the risk of suicide-related behaviors (suicidal ideation, suicide attempt, suicide death) in youth with type 1 diabetes (T1D). PURPOSE: We aimed to 1) determine the prevalence of suicidal ideation, suicide attempts, and suicide deaths in adolescents and young adults (AYA) with T1D aged 10-24 years; 2) compare suicide-related behavior prevalence in youth with and without T1D; and 3) identify factors associated with suicide-related behaviors. DATA SOURCES: A systematic search was conducted in MEDLINE, Embase, and PsycInfo up to 3 September 2023. STUDY SELECTION: We included observational studies where investigators reported the prevalence of suicide-related behaviors among AYA aged 10-24 years with T1D. DATA EXTRACTION: We collected data on study characteristics, data on prevalence of suicide-related behaviors, and data on associated factors. DATA SYNTHESIS: We included 31 studies. In AYA with versus without T1D, pooled prevalence of suicidal ideation was 15.4% (95% CI 10.0-21.7; n = 18 studies) vs. 11.5% (0.4-33.3; n = 4), respectively, and suicide attempts 3.5% (1.3-6.7; n = 8) vs. 2.0% (0.0-6.4; n = 5). Prevalence of suicide deaths ranged from 0.04% to 4.4% among youth with T1D. Difficulties with T1D self-management were frequently reported to be associated with higher rates of suicide-related behaviors. However, findings on the association of glycemic levels and suicide-related behaviors were inconsistent. LIMITATIONS: There was a considerable level of heterogeneity in meta-analysis of both suicidal ideation and suicide attempts. CONCLUSIONS: Suicidal ideation and suicide attempts are prevalent in AYA with T1D. Current evidence does not suggest that these rates are higher among AYA with T1D than rates among those without.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.