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Point-of-Care Capillary Blood Ketone Measurements and the Prediction of Future Ketoacidosis Risk in Type 1 Diabetes.

Song C, et al. · 2023
PubMed 37616393 ↗DOI: 10.2337/dc23-0840Diabetes care
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Analisi secondaria dei bracci placebo di un programma di trial (484 partecipanti col tipo 1); solo 12 eventi, quindi stime imprecise
La domanda

Misurare i chetoni serve solo quando si sta male, o dice qualcosa anche prima?

Cosa hanno trovato

Analisi dei partecipanti assegnati al placebo in un programma di studi sul tipo 1, a cui i chetoni capillari erano misurati a digiuno due volte a settimana per due mesi. L'esito era la chetoacidosi nei 6-12 mesi successivi. Si sono verificati 12 eventi su 484 partecipanti, a una mediana di 105 giorni. I livelli MASSIMI di chetoni erano piu' alti in chi poi ha avuto la chetoacidosi (0,8 contro 0,3 mmol/L; p = 0,002), con un'area sotto la curva ROC di 0,77 (IC 95% 0,66-0,88). Una soglia di 0,8 mmol/L aveva sensibilita' 64% e specificita' 78%. Gli autori lo presentano come una prova di concetto.

Cosa significa per te

E' la scheda che da' un senso al misurare i chetoni oltre l'emergenza: valori un po' alti in giornate NORMALI segnalano chi rischia di piu' nei mesi successivi. Ma va riferita con le sue misure, perche' e' esattamente il tipo di risultato che si racconta piu' forte di quanto sia: 12 eventi in tutto, e una sensibilita' del 64% significa che un terzo di chi finira' in chetoacidosi NON viene intercettato da quella soglia. Quindi non e' uno strumento per stare tranquilli — un chetone basso oggi non promette niente — ed e' una prova di concetto, non una raccomandazione. La ragione principale per avere le strisce dei chetoni in casa resta l'altra: servono quando si sta male, ed e' allora che non si puo' uscire a comprarle.

Abstract (in lingua originale)

OBJECTIVE: Rather than during illness while diabetic ketoacidosis (DKA) is developing, we aimed to determine if levels of routine point-of-care capillary blood ketones could predict future DKA. RESEARCH DESIGN AND METHODS: We examined previously collected data from placebo-assigned participants in an adjunct-to-insulin medication trial program that included measurement of fasted capillary blood ketone levels twice per week in a 2-month baseline period. The outcome was 6- to 12-month trial-adjudicated DKA. RESULTS: DKA events occurred in 12 of 484 participants at a median of 105 (interquartile range 43, 199) days. Maximum ketone levels were higher in patient cases compared with in control patients (0.8 [0.6, 1.2] vs. 0.3 [0.2, 0.7] mmol/L; P = 0.002), with a nonparametric area under the receiver operating characteristic curve of 0.77 (95% CI 0.66-0.88). Ketone levels ≥0.8 mmol/L had a sensitivity of 64%, a specificity of 78%, and positive and negative likelihood ratios of 2.9 and 0.5, respectively. CONCLUSIONS: This proof of concept that routine capillary ketone surveillance can identify individuals at high risk of future DKA implies a role for future technologies including continuous ketone monitoring.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.