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Contare i carboidrati
Efficacy and safety of carbohydrate counting versus other forms of dietary advice in patients with type 1 diabetes mellitus: a systematic review and meta-analysis of randomised clinical trials.
Builes-Montaño CE, et al. · 2022
PubMed 35436364 ↗DOI: 10.1111/jhn.13017Journal of human nutrition and dietetics : the official journal of the British Dietetic Association
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Revisione sistematica e meta-analisi di 11 RCT a gruppi paralleli per 899 pazienti con tipo 1, follow-up medio 52±35,5 settimane — Journal of Human Nutrition and Dietetics
La domandaContare i carboidrati e' meglio di altri modi di regolarsi col cibo?
Cosa hanno trovatoIl conteggio dei carboidrati e' considerato il modo ideale per calcolare le dosi di insulina del pasto perche' consente maggiore flessibilita' nella dieta e puo' ridurre il peso della malattia. L'obiettivo primario della revisione era valutarne l'efficacia nel ridurre l'HbA1c e la sicurezza, cioe' che non aumenti il rischio di ipoglicemia, non induca aumento di peso o dei lipidi e non riduca la qualita' di vita nelle persone con tipo 1. Sono stati inclusi studi randomizzati a gruppi paralleli che confrontassero qualunque forma di conteggio dei carboidrati con le cure standard o altre forme di consiglio alimentare o di calcolo della dose insulinica, con follow-up di almeno 3 mesi e senza restrizioni di lingua, eta' o contesto. Sono stati recuperati dati da 11 studi con 899 pazienti, con follow-up medio di 52±35,5 settimane. Il conteggio dei carboidrati NON e' risultato migliore nel ridurre l'HbA1c (differenza media standardizzata -0,24%; IC 95% da -0,68 a 0,21) rispetto a tutte le forme di consiglio alimentare messe insieme; questo risultato era pero' altamente eterogeneo. Gli autori hanno identificato con algoritmi di clustering tre studi che spiegavano la maggior parte dell'eterogeneita': una seconda analisi che li escludeva mostra una riduzione significativa dell'HbA1c (differenza media standardizzata -0,52%; IC 95% da -0,82 a -0,23) con bassa eterogeneita'. Nell'analisi per sottogruppi il conteggio riduce significativamente l'HbA1c rispetto all'educazione abituale al diabete.
Cosa significa per teE' la domanda posta nel modo corretto, ed e' il motivo per cui questa scheda sta accanto alla precedente invece di ripeterla. Non 'il conteggio funziona?' ma 'funziona piu' di un'alternativa piu' semplice?'. La risposta e' a due livelli e vanno tenuti tutti e due. Contro l'educazione abituale — cioe' contro il nulla organizzato, che e' la condizione di moltissime persone — il conteggio vince. Contro ALTRI consigli alimentari fatti bene, il vantaggio medio non raggiunge la significativita', e diventa significativo solo togliendo tre studi che spiegavano l'eterogeneita'. Quest'ultimo passaggio va guardato con occhio critico: escludere gli studi che disturbano e' una mossa che puo' essere legittima o puo' essere il modo di ottenere il risultato che si voleva. Qui gli autori dichiarano il metodo con cui li hanno individuati, il che e' corretto, ma resta un'analisi decisa dopo aver visto i dati. La lettura difendibile, che e' anche la piu' utile: il conteggio dei carboidrati e' un buon metodo e per molte persone il migliore disponibile, ma la parte che fa la differenza e' probabilmente l'avere UN metodo strutturato e qualcuno che lo insegna — non l'aritmetica in se'. Il che si accorda con quello che sappiamo dell'educazione strutturata (26658704), che vale circa 0,57 punti di glicata di suo. Nota da non perdere per la sicurezza: fra gli esiti c'erano ipoglicemia, peso, lipidi e qualita' di vita, ed e' un modo giusto di impostare una domanda — un metodo che migliorasse la glicata peggiorando la vita non sarebbe un buon metodo.
Abstract (in lingua originale)
BACKGROUND AND AIMS: Diabetes mellitus (DM) is one of the most prevalent chronic noncommunicable diseases globally, and the only way to reduce its complications is good glycaemic control. Insulin remains the only approved treatment for type 1 DM (T1DM) and is used by many with type 2 DM (T2DM). Carbohydrate counting is considered the ideal way to calculate meal-related insulin doses as it allows greater flexibility in diet and could, in some people, reduce the burden of the disease. The primary objective of this systematic review was to assess carbohydrate counting efficacy in reducing glycated haemoglobin (HbA1c ) levels and safety by not increasing hypoglycaemia risk, inducing an increase in body weight or blood lipids, or reducing the quality of life of people with T1DM. METHODS: We included randomised controlled clinical trials with a parallel-group design comparing any carbohydrate counting forms with standard care or other forms of dietary advice or insulin dose calculation in people with T1DM with a follow up period of at least 3 months and with no restrictions in language, age or settings. As a primary outcome, we consider the change of HbA1c levels within at least 3 months. Secondary outcomes were hypoglycaemia events, body weight changes, blood lipids levels, and the total daily insulin dose. We also evaluated health-related quality-of-life changes and questionnaires on satisfaction with treatment of diabetes. RESULTS: Data from 11 studies with 899 patients were retrieved with a mean follow-up of 52 ± 35.5 weeks. Carbohydrate counting is not better in reducing HbA1c levels (SMD-0.24%, 95% CI -0.68 to 0.21) than all dietary advice forms. However, this finding was highly heterogeneous. We identified three studies that account for most of the heterogeneity using clustering algorithms. A second analysis excluding these studies shows a meaningful reduction in HbA1c levels (SMD-0.52%, 95% CI -0.82 to -0.23) with low heterogeneity. In the subgroup analysis, carbohydrate counting significantly reduces HbA1c levels compared with usual diabetes education. Carbohydrate counting does not relate to any substantial change in blood lipids, body weight, hypoglycaemia risk or daily insulin dose. Finally, we analysed the effect of trial duration on reduction in HbA1c levels and found no significant change related to time. CONCLUSIONS: Carbohydrate counting is an efficacious technique to safely reduce the levels of HbA1c in adults and children compared with standard diabetes education, and its effect does not appear to change with prolonged time. Standardisation in reporting important outcomes such as hypoglycaemia and quality of life are vital to produce comparable evidence in carbohydrate counting clinical trials. This systematic review was registered in PROSPERO under code: CRD42020218499.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.