Diabetes and Ramadan: Practical guidelines 2021.
Ho il diabete e vorrei digiunare per il Ramadan. Posso?
Il digiuno durante il Ramadan e' uno dei cinque pilastri dell'Islam ed e' obbligatorio per tutti i musulmani sani dall'eta' della puberta'. Sebbene le persone con alcune malattie e condizioni mediche gravi, comprese alcune persone con diabete, possano essere esentate dal digiuno, molte digiuneranno comunque. E' di importanza fondamentale che le persone con diabete che digiunano ricevano una guida appropriata e cure adeguate. La International Diabetes Federation e la Diabetes and Ramadan International Alliance si sono unite per fornire un aggiornamento sostanziale delle linee guida precedenti. L'aggiornamento comprende informazioni chiave sul digiuno durante il Ramadan con diabete di tipo 1, sulla gestione del diabete nelle persone anziane e nelle donne in gravidanza, sugli effetti del Ramadan sul benessere mentale, sui cambiamenti del rischio di complicanze macrovascolari e microvascolari, e sulle aree di ricerca futura. Le linee guida pratiche IDF-DAR 2021 mirano a migliorare la consapevolezza, la conoscenza e la gestione del diabete durante il Ramadan e a fornire raccomandazioni concrete ai professionisti sanitari e alle persone con diabete che scelgono di digiunare.
Il sito e' tradotto in quattro lingue e su questo tema non c'era nulla: era un buco di copertura vero, non teorico. La cosa piu' importante di questo documento non e' una raccomandazione singola ma la sua IMPOSTAZIONE, ed e' quella che LEO deve fare propria. Primo: si parte dal fatto che molti digiuneranno comunque, anche fra chi potrebbe essere esentato. Questo cambia tutto — un'informazione costruita sul presupposto che la persona rinunci e' un'informazione che non verra' usata, e il risultato e' che digiunera' senza saperne nulla. Secondo: esiste una esenzione religiosa riconosciuta, e saperlo e' di per se' un'informazione che allevia, perche' molte persone credono di dover scegliere fra la salute e la fede. Terzo, ed e' il cuore pratico: la valutazione si fa PRIMA, e si basa su una stratificazione del rischio in categorie. Cioe' la domanda giusta non e' 'il digiuno fa male?' ma 'in che categoria di rischio sono io?', e la risposta la da' il medico, in una visita pre-Ramadan, con un tempo sufficiente per aggiustare le terapie. E' esattamente la stessa costruzione della nostra scheda sulle giornate di malattia: il piano si fa quando si sta bene, non nel momento in cui serve. Il ruolo di LEO e' far sapere che quella visita esiste e va chiesta, non decidere al posto di nessuno. Da dichiarare: e' una linea guida, quindi sintetizza il consenso di esperti e non e' uno studio; e riguarda un contesto sanitario internazionale.