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A systematic review on the safety of Ramadan fasting in high-risk patients with Diabetes.

Rashid F, et al. · 2020
PubMed 32335095 ↗DOI: 10.1016/j.diabres.2020.108161Diabetes research and clinical practice
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Revisione sistematica di studi randomizzati e osservazionali prospettici dal 2007 al marzo 2019 sull'impatto del Ramadan nei pazienti con diabete ad alto rischio di digiuno — Diabetes Research and Clinical Practice
La domanda

E se sono nella categoria a rischio alto e voglio digiunare lo stesso?

Cosa hanno trovato

Il digiuno del mese sacro del Ramadan e' praticato con passione da tutta la popolazione musulmana nel mondo, e i pazienti con diabete sono generalmente considerati a rischio piu' alto nel digiunare. Le linee guida internazionali attuali hanno stratificato in categorie diverse i pazienti con diabete e altre comorbidita', e la decisione di digiunare o meno viene presa in base a questa categorizzazione. In questa revisione sistematica gli autori hanno condotto una ricerca estesa su PubMed e Google Scholar, filtrando gli studi per includere solo studi randomizzati controllati e studi osservazionali prospettici realizzati fra il 2007 e il marzo 2019 sull'impatto del Ramadan nei pazienti con diabete ad alto rischio di digiuno. I risultati indicano che la diffusione globale e l'applicazione delle linee guida per la gestione del diabete durante il Ramadan hanno rotto l'inerzia fra gli operatori sanitari; inoltre il concetto di valutazione pre-Ramadan per la categorizzazione del rischio, insieme alla modifica delle dosi terapeutiche e all'automonitoraggio della glicemia, ha ridotto in modo marcato il rischio e le ospedalizzazioni durante il Ramadan. Conclusione: i dati sul digiuno del Ramadan da parte di pazienti ad alto rischio sono ancora limitati; c'era minima diversita' nei risultati pubblicati, tuttavia in generale, e nonostante l'educazione e l'autotitolazione, l'incidenza di complicanze durante il Ramadan e' minimamente piu' alta rispetto al resto dell'anno in questo gruppo.

Cosa significa per te

Completa l'asse con la parte piu' scomoda, cioe' la persona che sta nella categoria ad alto rischio e digiunera' comunque — e che e' proprio quella per cui l'informazione serve di piu'. La conclusione e' misurata e va riferita cosi' com'e', senza spingerla da nessuna delle due parti: le complicanze sono minimamente piu' alte, nonostante l'educazione e l'aggiustamento delle terapie. Non e' un disastro e non e' un via libera. Il pezzo utilizzabile e' quello che sta in mezzo: cio' che ha ridotto il rischio e i ricoveri e' un pacchetto preciso — valutazione prima del Ramadan, modifica delle dosi, automonitoraggio della glicemia. Il terzo elemento e' l'unico che sta interamente nelle mani della persona, ed e' quello su cui LEO puo' essere davvero utile: durante il digiuno la glicemia si MISURA, e misurarla non rompe il digiuno secondo l'orientamento prevalente. Questo e' il punto in cui un dubbio religioso e un dubbio clinico si intrecciano, e vale la pena che qualcuno lo dica invece di lasciarlo sospeso. Limiti dichiarati dagli stessi autori e da non nascondere: i dati sono ancora limitati proprio in questo gruppo, la revisione e' descrittiva e non aggrega i numeri, e 'minimamente piu' alta' non e' una stima quantificata. E' una scheda che serve a impostare il discorso, non a fornire una cifra.

Abstract (in lingua originale)

INTRODUCTION: Fasting the holy month of Ramadan is passionately practiced by all Muslim population around the world. Patients with diabetes are generally considered to have a higher risk of fasting. The current international guidelines have risk-stratified the patients with diabetes and other comorbidities to different categories, and the decision of fasting or not is made based on this categorization. Many studies looked at the impact of Ramadan fasting on those high-risk patients, and many are currently being in progress. METHODS: In this systematic review, we conducted an extensive search in PubMed and google scholar engines. Studies filtration focused only on the Randomized controlled trial (RCT) and prospective observational studies accomplished between the year 2007 up to March2019 on impact of Ramadan on patients with diabetes at high risk of fasting. RESULTS: The global dissemination and implementation of the guidelines for the management of diabetes during Ramadan broke the inertia among health care providers. Additionally, the concept of pre-Ramadan assessment for risk categorization, therapeutic doses modification in hand with self -monitoring blood glucose; have markedly reduced the risk and hospitalisation during Ramadan. CONCLUSIONS: There is still limited data on fasting Ramadan by high risk patients with diabetes. There was minimal diversity in the published results, however, Generally and despite the education, self-titration; the incidences of complications during Ramadan is minimally higher than other times of the year in this group.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.