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Efficacy of carbohydrate counting in type 1 diabetes: a systematic review and meta-analysis.

Bell KJ, et al. · 2014
PubMed 24622717 ↗DOI: 10.1016/S2213-8587(13)70144-XThe lancet. Diabetes & endocrinology
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Revisione sistematica e meta-analisi di 7 RCT di durata superiore a 3 mesi, su 599 adulti e 104 bambini con tipo 1 — Lancet Diabetes & Endocrinology
La domanda

Contare i carboidrati serve davvero, o e' solo fatica?

Cosa hanno trovato

Sebbene il conteggio dei carboidrati sia la strategia alimentare raccomandata per ottenere il controllo glicemico nel tipo 1, la raccomandazione si basava su una revisione narrativa e sulla gradazione delle prove disponibili. Gli autori hanno valutato con revisione sistematica e meta-analisi l'efficacia del conteggio dei carboidrati sul controllo glicemico in adulti e bambini con tipo 1, selezionando studi randomizzati di durata superiore a 3 mesi che confrontassero il conteggio dei carboidrati con consigli alimentari generali o alternativi. L'esito principale era la variazione di HbA1c; i risultati degli studi clinicamente e statisticamente omogenei sono stati aggregati con modello a effetti casuali. Sono stati identificati 7 studi idonei su 311 potenzialmente rilevanti, per 599 adulti e 104 bambini con tipo 1. Il punteggio medio di qualita' degli studi era 7,6 su 13. Complessivamente NON si e' osservato un miglioramento significativo dell'HbA1c col conteggio dei carboidrati rispetto al controllo o alle cure abituali: -0,35% (IC 95% da -0,75 a 0,06; p=0,096). E' stata identificata un'eterogeneita' significativa fra gli studi, potenzialmente legata a differenze nel disegno. Nei cinque studi sugli ADULTI con disegno a gruppi paralleli si osservava invece una riduzione di 0,64 punti percentuali di HbA1c col conteggio dei carboidrati rispetto al controllo (IC 95% da -0,91 a -0,37; p<0,0001). Conclusione: ci sono alcune prove a sostegno della raccomandazione del conteggio dei carboidrati rispetto ad altri consigli o alle cure abituali negli adulti con tipo 1, e servono studi ulteriori.

Cosa significa per te

La domanda arriva spesso e con un tono preciso: contare e' faticoso, serve? La risposta onesta e' che dipende da dove si guarda, ed e' esattamente la ragione per cui questa scheda vale piu' di un titolo. Il risultato complessivo NON e' significativo — l'intervallo attraversa lo zero e il p e' 0,096. Se ci si fermasse li' si direbbe che non funziona. Ma l'eterogeneita' era alta e aveva una causa individuabile nel disegno degli studi: negli adulti, negli studi a gruppi paralleli, il beneficio c'e' ed e' di 0,64 punti di glicata, cioe' quanto un farmaco. Va detto con la cautela che merita, perche' e' un'analisi di sottogruppo e i sottogruppi sono il posto dove piu' facilmente si trova quello che si cerca; ma qui il sottogruppo era definito dal disegno, non dal risultato, e la direzione e' coerente. Cosa se ne ricava di utilizzabile: il conteggio non e' magia e non e' inutile, e la fatica ha piu' probabilita' di ripagare in un adulto. Sui bambini i numeri sono pochi (104 in tutto) e non consentono di dire granche'. E questa scheda va tenuta insieme all'altra che abbiamo gia' (39064626): quanto si SBAGLIA a contare. Sapere che conta e sapere che si sbaglia sistematicamente non e' contraddittorio — vuol dire che il conteggio va insegnato e ricontrollato, non dato per acquisito perche' qualcuno ha fatto un corso dieci anni fa.

Abstract (in lingua originale)

BACKGROUND: Although carbohydrate counting is the recommended dietary strategy for achieving glycaemic control in people with type 1 diabetes, the advice is based on narrative review and grading of the available evidence. We aimed to assess by systematic review and meta-analysis the efficacy of carbohydrate counting on glycaemic control in adults and children with type 1 diabetes. METHODS: We screened and assessed randomised controlled trials of interventions longer than 3 months that compared carbohydrate counting with general or alternate dietary advice in adults and children with type 1 diabetes. Change in glycated haemoglobin (HbA1c) concentration was the primary outcome. The results of clinically and statistically homogenous studies were pooled and meta-analysed using the random-effects model to provide estimates of the efficacy of carbohydrate counting. FINDINGS: We identified seven eligible trials, of 311 potentially relevant studies, comprising 599 adults and 104 children with type 1 diabetes. Study quality score averaged 7·6 out of 13. Overall there was no significant improvement in HbA1c concentration with carbohydrate counting versus the control or usual care (-0·35% [-3·9 mmol/mol], 95% CI -0·75 to 0·06; p=0·096). We identified significant heterogeneity between studies, which was potentially related to differences in study design. In the five studies in adults with a parallel design, there was a 0·64% point (7·0 mmol/mol) reduction in HbA1c with carbohydrate counting versus control (95% CI -0·91 to -0·37; p<0·0001). INTERPRETATION: There is some evidence to support the recommendation of carbohydrate counting over alternate advice or usual care in adults with type 1 diabetes. Additional studies are needed to support promotion of carbohydrate counting over other methods of matching insulin dose to food intake. FUNDING: None.
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.