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Monitoraggio
10-year follow-up of intensive glucose control in type 2 diabetes.
Holman RR, et al. · 2008
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tocca anche 📉 Stabilità nel tempo💊 Terapia
RCT (prova forte) — follow-up post-trial a 10 anni (UKPDS 80)
La domandaNel diabete tipo 2 di nuova diagnosi, i benefici di un controllo glicemico intensivo precoce persistono nel tempo dopo la fine dello studio, e arrivano a ridurre anche gli esiti macrovascolari (infarto, morte)?
Cosa hanno trovatoMonitoraggio post-trial dell'UKPDS. Coorte iniziale 5102 pazienti con DT2 di nuova diagnosi; 4209 randomizzati a terapia convenzionale (dieta) vs intensiva (sulfonilurea/insulina o metformina nei sovrappeso); 3277 seguiti fino a 10 anni, analisi intention-to-treat secondo la randomizzazione originale. Le differenze di HbA1c tra i gruppi si annullano dopo il primo anno. Gruppo sulfonilurea-insulina a 10 anni: riduzione del rischio relativo per qualsiasi end point diabete-correlato 9% (P=0,04) e per malattia microvascolare 24% (P=0,001); emergono nel tempo riduzioni per infarto miocardico 15% (P=0,01) e morte per qualsiasi causa 13% (P=0,007). Gruppo metformina: qualsiasi end point diabete-correlato 21% (P=0,01), infarto miocardico 33% (P=0,005), morte per qualsiasi causa 27% (P=0,002). Non sono riportati IC 95% nell'abstract.
Cosa significa per teRiguarda il diabete tipo 2 (non il tipo 1). Un buon controllo della glicemia fin dalla diagnosi sembra lasciare un beneficio duraturo (effetto eredità / 'legacy effect') che continua per anni anche quando le glicemie dei due gruppi tornano simili: meno complicanze dei piccoli vasi e, col passare del tempo, meno infarti e meno morti. Nei pazienti in sovrappeso il vantaggio con metformina è particolarmente evidente. Messaggio operativo: agire presto e bene sul compenso conta anche a lungo termine. Prova forte perché nasce da un RCT, ma le riduzioni cardiovascolari sono emerse nella fase di follow-up osservazionale (i gruppi non erano più mantenuti sulle terapie assegnate), quindi vanno lette come associazione nel tempo e non come effetto di un singolo farmaco. La scelta e l'aggiustamento della terapia spettano al diabetologo.
Abstract (in lingua originale)
BACKGROUND: During the United Kingdom Prospective Diabetes Study (UKPDS), patients with type 2 diabetes mellitus who received intensive glucose therapy had a lower risk of microvascular complications than did those receiving conventional dietary therapy. We conducted post-trial monitoring to determine whether this improved glucose control persisted and whether such therapy had a long-term effect on macrovascular outcomes. METHODS: Of 5102 patients with newly diagnosed type 2 diabetes, 4209 were randomly assigned to receive either conventional therapy (dietary restriction) or intensive therapy (either sulfonylurea or insulin or, in overweight patients, metformin) for glucose control. In post-trial monitoring, 3277 patients were asked to attend annual UKPDS clinics for 5 years, but no attempts were made to maintain their previously assigned therapies. Annual questionnaires were used to follow patients who were unable to attend the clinics, and all patients in years 6 to 10 were assessed through questionnaires. We examined seven prespecified aggregate clinical outcomes from the UKPDS on an intention-to-treat basis, according to previous randomization categories. RESULTS: Between-group differences in glycated hemoglobin levels were lost after the first year. In the sulfonylurea-insulin group, relative reductions in risk persisted at 10 years for any diabetes-related end point (9%, P=0.04) and microvascular disease (24%, P=0.001), and risk reductions for myocardial infarction (15%, P=0.01) and death from any cause (13%, P=0.007) emerged over time, as more events occurred. In the metformin group, significant risk reductions persisted for any diabetes-related end point (21%, P=0.01), myocardial infarction (33%, P=0.005), and death from any cause (27%, P=0.002). CONCLUSIONS: Despite an early loss of glycemic differences, a continued reduction in microvascular risk and emergent risk reductions for myocardial infarction and death from any cause were observed during 10 years of post-trial follow-up. A continued benefit after metformin therapy was evident among overweight patients. (UKPDS 80; Current Controlled Trials number, ISRCTN75451837.)
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Come leggerlo: è uno studio scientifico peer-reviewed. Le evidenze aiutano a capire i trend, ma un singolo studio non è una prescrizione: parlane col tuo diabetologo prima di cambiare dieta o terapia.